Alessandro Dal Lago e Serena Giordano ( a cura di ), Sporcare i muri, DeriveApprodi

I graffiti sono certamente una modalità d’intervento nella dimensione urbana che ha trovato, anche recentemente, nuove possibilità esplicative. Più che sull’estetica queste operazioni s’inseriscono nella dimensione del decoro.


Secondo i curatori del testo tale questione riguarda in particolar modo il confronto privato/pubblico. Questa è comunque una questione che rimarrà sempre irrisolta e darà sempre ai writer o agli artisti di strada motivi per operare. Il libro esibisce tante interviste a protagonisti del settore, dove presentano il loro agire etico/estetico e il confronto con la legalità. Airone dichiara amore per la città, Breezy G ( 00199 Crew ) cerca di veicolare messaggi incisivi in varie località, Mork sostiene la necessità di utilizzare lo spazio pubblico, Panama ( 00199 Crew ) promuove la sfida alla legge con contatti tra hip hop e punk. Più legato alla performance risulta il lavoro di Tuff, mentre i Soviet_Volkswriterz hanno scardinato l'idea di crew solitaria per definire dichiarazioni di libertà. Blu testimonia tanta amarezza per la contingenza attuale, Bue 2530 sottilinea la spegiudicatezza dell'operare in bilico tra legalità e illegalità. Creare dei dubbi nella collettività pare essere lo scopo del Collettivo FX. Ex Voto utilizza un linguaggio visivo di chiarissima deriva religiosa, le “ madonnelle “, per satireggiare sull'attualità. Groove testimonia lo scontro tra creatività e sostentamento che può far perdere il sentiero nell'attitudine alternativa all'esistente, la Guerrilla Spam accentua l'aspetto relazionale del messaggio e Hogre insiste sul sedimentare un mezzo espressivo che destabilizzi i codici di subalternità presenti nella società. Incursioni Decorative tenta di creare lo stupore nell'osservatore, Lina perservera in una ricerca in cui il fare umano può plasmare e modificare l'ambiente. Legato al momento risulta l'arte urbana per Nemo's, mentre Tiler sottolinea il suo creare nascosto in ore notturne e il proprio rivolgersi ai vari avventori della strada. Marcello Faletra rimarca nel suo saggio l'aspetto ludico dei graffiti, una norma che li toglie dall'ambito proprio del capitalismo. Essi parlano alla nostra coscienza spesso genuflessa al quieto vivere. Monia Cappuccini ci ricorda come i conflitti che hanno investito Atene dal 2008 hanno sedimentato, nella crisi inesorabile di una coesione europea, parecchie proteste dove anche vari artisti di strada hanno lasciato il segno. Chiudono il libro il testo di Raffaella Ganci, dove si discorre della situazione fiorentina ma non solo, e quello di Mattia Tombolini, un lascito inequivocabile dell'importanza del veicolo sociale dei messaggi o immagini sui muri “ imbrattati “ .


-Stefano Taddei


Alessandro Dal Lago e Serena Giordano ( a cura di ) con la collaborazione di Mattia Tombolini

Sporcare i muri Graffiti, decoro, proprietà privata

DeriveApprodi, pp. 144