top of page


Giovedì 15 gennaio 2026, alle ore 20.00, da Snodo – area food & drink delle OGR Torino–

si terrà Compost-, una cena conviviale nata dal dialogo tra gli artisti e chef Luca Conte (Gerolamore) e Teresa Satta.


compost cena d'artista

A metà tra performance e pasto, Compost- ha l’obiettivo di creare una comunità temporanea definita dal cibo e dalle persone che questo cibo lo consumano insieme. Come una pièce teatrale, i quattro atti della cena racconteranno storie e con oggetti e giochi popoleranno la tavola, trasformandola in uno spazio narrativo condiviso.


Lo scambio tra i partecipanti è parte fondamentale dell’esperienza. Il menu si sviluppa come una progressione: da un primo piatto da consumare individualmente fino a un ultimo piatto condiviso collettivamente, attraversando diversi gradi di condivisione e prossimità. Ingerire e degustare allo stesso tavolo diventa così un modo per espandere un’esperienza trasformativa primaria: aderendo allo scambio conviviale, non si cerca solo il nutrimento, ma si partecipa a un gesto collettivo, quello della commensalità.


Teresa Satta
Teresa Satta, foto © Gianluca Di Ioia

Il percorso gastronomico è costruito attraverso l’utilizzo di prodotti nella loro forma originale e di prodotti trasformati tramite fermentazioni e altri processi di alterazione, mettendo in relazione pratiche culinarie, ricerca artistica e ritualità condivisa, con l’obiettivo di raccontare la quotidianità del cibo come spazio di incontro tra ingredienti, colori e culture. La tavolata, che si sviluppa intorno al Social Table di Snodo e accoglie l’intera opera, si configura come una sceneggiatura in continuo mutamento in cui si svolge la cena: ogni atto evoca un tema a cui si intrecciano storie, giochi, oggetti, numeri e simboli che emergono dalle ricerche degli artisti e si dichiarano sulla tavola come vere e proprie presenze.


Luca Gerry Conte
Ritratto di Luca Gerry Conte (Gerolamore)

La cena d'artista si inserisce nel Public Program 2026 delle OGR Torino, che approfondisce e amplia le traiettorie di ricerca delle mostre Electric Dreams. Art & Technology Before the Internet, organizzata da Tate Modern e OGR Torino, e We Felt A Star Dying, installazione immersiva di Laure Prouvost commissionata da LAS Art Foundation e co-commissionata da OGR Torino.



Giovedì 15 gennaio 2026, ore 20.00

Snodo, Social Table

Corso Castelfidardo 22, Torino

 
 

In occasione di Arte Fiera, garage BENTIVOGLIO inaugura l’anno 2026 con un nuovo appuntamento e presenta nella vetrina su via del Borgo di San Pietro Temporali di Alberto Garutti, un’opera che mette in relazione lo spazio espositivo con un fenomeno naturale distante e imprevedibile, trasformando un evento atmosferico in un’esperienza d’arte intima e quotidiana. La luce dell’installazione diventa quindi il segno visibile di qualcosa che accade altrove, stabilendo un legame invisibile tra chi osserva e un cielo lontano.


Alberto Garutti, Temporali
Alberto Garutti, Temporali, 2015, garage Bentivoglio, Palazzo Bentivoglio ph. Carlo Favero. Courtesy Studio Alberto Garutti

L’opera si inserisce idealmente nella tradizione di artisti che, a partire dalla fine degli anni Sessanta, hanno messo in discussione la scultura spostandone il campo d’azione oltre l’oggetto, verso il paesaggio, il tempo e l’attesa. Se lavori come The Lightning Field di Walter De Maria affidavano l’esperienza a un pellegrinaggio in luoghi remoti carichi dell’attesa dell’avverarsi di un fenomeno atmosferico, Garutti compie un gesto opposto: non interviene sul territorio, ma sull’esistente, insinuandosi nel sistema elettrico e facendone un dispositivo sensibile al mondo.


«Garutti conosce le leggi del mondo e ce ne fa dono: l’opera è infatti “dedicata a coloro che passando di lì pensano al cielo”, non necessariamente quello sotto cui si trovano, ma forse un altro, lontano», racconta il curatore Davide Trabucco. «L’altrove è il centro di molti lavori dell’artista, nella consapevolezza che la verità che cerchiamo è sempre un passo oltre il nostro baricentro». In questa prospettiva, l’opera può manifestarsi senza testimoni o non manifestarsi affatto, esistendo anche nell’attesa e nella possibilità della sua attivazione: il temporale resta distante e invisibile, affidato all’immaginazione dello spettatore, che costruisce mentalmente il proprio cielo, il proprio lampo, il proprio tuono.



Dal 4 al 28 febbraio 2026

garage BENTIVOGLIO

Via del Borgo di San Pietro 3A, Bologna


 
 

Dal 17 gennaio al 15 marzo 2026, Casa Morandi - del Settore Musei Civici del Comune di Bologna - ospita la mostra Concetto Pozzati. Da e per Morandi, curata da Maura Pozzati e realizzata in collaborazione con Archivio Concetto Pozzati: un omaggio a uno dei più attivi protagonisti della cultura italiana del secondo dopoguerra.


Concetto Pozzati, Da e per Giorgio Morandi, 1964
Concetto Pozzati, Da e per Giorgio Morandi, 1964

L'esposizione rientra nel programma istituzionale di ART CITY Bologna 2026 (5-8 febbraio), il palinsesto di mostre ed eventi promosso dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere in occasione di Arte Fiera.


Concetto Pozzati ha scritto su Giorgio Morandi alcuni testi fondamentali, tra cui la presentazione della mostra alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, Morandi e il suo tempo (1985-1986), intitolato Il tempo “autre” di Morandi, e il ritratto di Morandi inserito nel proprio diario di pittore, pubblicato da Corraini nel 2007 e intitolato Concetto Pozzati. Parola d’artista. In questo testo emerge il rapporto conflittuale avuto con il grande maestro bolognese (amico del padre Mario e dello zio Severo Pozzati), un “uomo scomodo, che non ho amato e che non amo a differenza dello spessore di quel microcosmo irraggiungibile che era la sua pittura”.


Da e per Morandi è il titolo scelto da Concetto Pozzati per una serie di lavori che testimoniano un dialogo durato oltre quarant’anni con l’opera di Giorgio Morandi. Un confronto costante, espresso sia attraverso dipinti a lui dedicati sia attraverso testi e riflessioni scritte sul suo metodo pittorico. Per questa occasione espositiva, Casa Morandi presenta alcune tra le opere più rappresentative dell'artista, proponendo come lavoro di apertura Da e per Giorgio Morandi del 1964, anno della partecipazione di Pozzati alla XXXII Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia e a Documenta III di Kassel.


L'inaugurazione è in programma venerdì 16 gennaio 2026 dalle ore 18.00 alle 20.00.



17 gennaio - 15 marzo 2026

Casa Morandi

Via Fondazza 36, Bologna 


 
 
bottom of page