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Premio COMBAT 2026 logo

Con l’annuncio dei vincitori si è conclusa domenica 2 agosto la XVII edizione del PREMIO COMBAT, concorso internazionale d’arte contemporanea ideato dall’Associazione culturale Blob Art ETS, in collaborazione con il Comune di Livorno, con il sostegno della Regione Toscana, della Fondazione di Livorno, della casa editrice Sillabe e del partner Opera Laboratori, oltre a Poliart, azienda leader nella produzione di polistirene espanso.

 

La giuria, composta da Andrea Bruciati, Ángel Moya García, Davide Ferri, Francesca Baboni, Ilaria Gianni, Lorenzo Balbi, Lorenzo Bruni e Stefano Taddei, ha scelto come vincitrice del Premio Combat, del valore di diecimila euro, Marco Paleari con l’opera “Torero spiaggiato (Best life!)", Per il modo in cui interpreta la figura potente del dipinto di Manet, portandola nel presente attraverso una partitura di modi e forme della pittura, dal non-finito fino a zone in cui alcuni motivi e pattern rilanciano anche le potenzialità astratte all’interno della rappresentazione. L’immagine, inoltre, ha un’atmosfera vagamente pop, capace di aprire la figura a una molteplicità di letture, toni e accenti.


Marco Paleari con l’opera “Torero spiaggiato (Best life!)"
Marco Paleari “Torero spiaggiato (Best life!)"

Per la sezione Pittura, la giuria ha assegnato il premio a Simone Miccichè con l’opera "corpo tessuto _ Egypt 1", per la seguente motivazione: “Tessuto povero che diviene corpo nella trasposizione pittorica. La capacità di raccontare i viaggi e gli spostamenti di un migrante egiziano attraverso la tessitura di un'assenza, in cui la stoffa si arricchisce di un'impronta nascosta e appena accennata, con uno studio accurato della trama per definire un'identità che rimane spesso anonima.”


Simone Miccichè con l’opera "corpo tessuto _ Egypt 1"
Simone Miccichè "corpo tessuto _ Egypt 1"

Menzione speciale della giuria a Sergio Gagliardo


Per la sezione Fotografia, la giuria ha decretato vincitore Tunahan Havrandere con l’opera To Be Seen Is to Be Humiliated, premiandone il rigore della ricerca e la maturità del linguaggio, con la seguente motivazione: «Nel punto in cui lo sguardo vacilla, l’opera affida al margine la possibilità di una diversa forma di presenza. Senza mai cedere all’enfasi, costruisce una grammatica della sottrazione in cui il gesto minimo si fa esperienza dello spazio e misura dell’esistere.”


Tunahan Havrandere "To Be Seen Is to Be Humiliated"
Tunahan Havrandere "To Be Seen Is to Be Humiliated"

Menzione speciale della giuria a Andrea Di Lorenzo


Per la sezione Grafica, il premio è stato assegnato a David Michel Fayek con l’opera " Inner Mental Space", per la seguente motivazione: “Per la padronanza della tecnica della cianotipia virata e per la capacità di estenderne le possibilità espressive oltre i confini del linguaggio fotografico tradizionale, attraverso una personale sperimentazione che intreccia grafica e pittura. Per aver trasformato il medium della stampa in un dispositivo critico capace di interrogare il rapporto tra colonialismo e fotografia, mostrando come quest'ultima sia stata storicamente impiegata non solo quale strumento di documentazione, ma anche di dominio e di costruzione della percezione dell'"altro". Attraverso la ricontestualizzazione di materiali d'archivio, l'artista permette una rilettura delle dinamiche della società contemporanea, con particolare attenzione alle prospettive del Global South, rivelando la persistenza delle logiche di controllo e di esclusione generate dal colonialismo, dalla pianificazione urbana ai processi di marginalizzazione sociale.





David Michel Fayek, "Inner Mental Space"
David Michel Fayek, "Inner Mental Space"

Menzione speciale della giuria a Pietro Ruisi


La giuria ha decretato Tommaso Silvestroni vincitore per la sezione Scultura/Installazione con l’opera " Riviera Zoom", per la seguente motivazione: «Per la capacità di trasformare un gesto semplice e apparentemente ludico in un dispositivo poetico e critico di straordinaria efficacia. Attraverso l’utilizzo di uno smartphone sospeso a un aquilone, l’artista costruisce una visione instabile e vulnerabile del paesaggio, nella quale tecnologia, memoria e ambiente si intrecciano in un equilibrio precario. Il volo diventa così metafora di uno sguardo che tenta di superare i propri limiti senza mai emanciparsi dalla propria fragilità, restando letteralmente “appeso a un filo”. L’opera affronta con sensibilità e originalità alcuni temi cruciali del presente – il rapporto tra infanzia e Antropocene, la trasformazione del territorio, l’eredità delle economie estrattive e la fiducia riposta nelle nuove tecnologie – evitando ogni forma di retorica. La caduta finale, improvvisa e inevitabile, non rappresenta una sconfitta, ma restituisce allo spettatore la consapevolezza della condizione umana: ogni aspirazione al controllo convive con l’incertezza e ogni conquista tecnologica conserva una dimensione di rischio. Per la coerenza tra ricerca formale e riflessione concettuale, per la qualità dell’esperienza immersiva, capace di coinvolgere il corpo e lo sguardo, e per la capacità di restituire con leggerezza e profondità la complessità del nostro tempo.»


Tommaso Silvestroni, "Riviera Zoom"
Tommaso Silvestroni, "Riviera Zoom"

Menzione speciale della giuria a Alice Ahad


Infine per la sezione Video, la giuria ha premiato Anouk Chambaz con l’opera “Di notte" per la seguente motivazione: «Per la straordinaria maturità del suo sguardo registico e per la capacità di costruire una narrazione di intensa profondità emotiva attraverso un linguaggio essenziale. In Di notte, l’artista affida alla luce, al suono, al ritmo e alla forza evocativa dell’immagine in movimento il compito di raccontare ciò che sfugge alle parole. Con pochi elementi e un rigoroso controllo della forma, crea un’esperienza cinematografica che attraversa la memoria, l’immaginazione e l’inconscio, dimostrando come il video possa raggiungere le zone più profonde della nostra esperienza.»


Anouk Chambaz, "Di Notte"
Anouk Chambaz, "Di Notte"

Menzione speciale della giuria a Mehrnoosh Roshanaei


La consegna dei Premi Galleria, un premio speciale nato dalla collaborazione con cinque importanti gallerie di arte contemporanea e lo spazio indipendente SAC Spazio Arte Contemporanea di Livorno, e che consiste nella realizzazione di un progetto espositivo presso le loro sedi nella stagione 2026/27, dando così continuità al dialogo avviato durante la partecipazione al Premio, ha visto premiare:   


La galleria A Pick Gallery di Torino ha selezionato gli artisti Sergio Gagliardo e Tunahan Havrandere come vincitori   


La galleria milanese Candy Snake Gallery , ha premiato l’ artista Giuseppe Sciortino


la galleria LABS Contemporary Art di Bologna ha assegnato il premio a Agnese Oprandi e Simone Miccichè


La galleria Mondoromulo arte contemporanea di Castelvenere, a Benevento, ha decretato vincitorori: Sofia Villa e Zhiyu Liu     •   


per la Fondazione The Bank - Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea il vincitore è Marco Paleari    


lo spazio indipendente SAC spazio arte contemporanea di Livorno, infine, ha selezionato come vincitori:  Andrea Loi, Marco Paleari, Sofia Villa


Il premio Poliart viene assegnato a Luca Gerry Conte. L’azienda Poliart, leader nel settore del polistirene espanso, sosterrà la produzione di una nuova opera dell’artista.


Il premio THE PLACE, promosso dal neonato marketplace THE PLACE unitamente all’associazione Ultracontemporary Art Project aps (U-ART-P aps), in collaborazione con Calcografica Petronilla, è stato assegnato ad Mauro Valsecchi per la realizzazione dell’incisione L’ultimo ricordo, forse era un sogno, 2026 (15 x 20 cm su foglio 25 x 35 cm; lastra 15x20 cm su foglio 25x35 cm).


Il Premio speciale PrintLitoArt* - Promosso da PrintLitoArt, atelier industriale italiano specializzato nella produzione di litografie d’arte certificate è stato assegnato a Giacomo Mallardo. Il premio prevede la realizzazione, presso l’atelier, di un’edizione litografica in 30 copie numerate e marchiate a secco.


In ultimo, il Premio della Giuria Popolare, conferito in base alle preferenze espresse dai visitatori della mostra, viene assegnato a Pier Lorenzo Pisano con l’opera SOLOLEI



Premio Combat Prize

Museo della Città di Livorno - Bottini dell'Olio  

 
 

Inaugurazione 4 luglio alle 18.30


4 luglio – 13 settembre 2026

a cura di Lorenzo Fiorucci

Tommaso Cascella, Progetto per ima fontana, 2007
Tommaso Cascella, Progetto per una fontana, 2007, ceramica e ferro

Tarquinia rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura e dell’arte contemporanea con la III edizione del Premio Città di Tarquinia “Luciano Marziano”, riconoscimento dedicato alla critica d’arte e istituito dalla Società Tarquiniense d’Arte e Storia (STAS) per onorare la memoria di uno dei più autorevoli studiosi italiani della ceramica contemporanea.


L’edizione 2026 assume un significato particolarmente importante poiché coincide con il decimo anniversario della scomparsa di Luciano Marziano (1929-2016), storico e critico d’arte, allievo di Giulio Carlo Argan, figura centrale nel riconoscimento della ceramica quale linguaggio pienamente inserito nel panorama dell’arte contemporanea.

La cerimonia di assegnazione del Premio si svolgerà sabato 4 luglio 2026 alle ore 18.00 presso il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, luogo simbolo della cultura cittadina e della straordinaria eredità storica del territorio. In questa occasione la Giuria illustrerà il percorso che ha portato alla selezione del vincitore della terza edizione del Premio.


Contestualmente sarà inaugurata la mostra personale dell’artista Tommaso Cascella, membro della Giuria e personalità di primo piano dell’arte italiana contemporanea, dal titolo: SORRISO ETRUSCO
a cura di Lorenzo Fiorucci. La mostra resterà aperta al pubblico dal 4 luglio al 13 settembre 2026 negli spazi del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia e del Museo della Ceramica, Palazzo dei Priori.

L’iniziativa intende consolidare il legame tra la città e la sua vocazione artistica, una tradizione che affonda le radici nella storia millenaria del territorio e che trova oggi nuove prospettive attraverso il dialogo tra patrimonio archeologico e ricerca contemporanea.


La storia di Tarquinia è profondamente legata alle arti visive. Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2004 per le celebri tombe etrusche dipinte e oggi finalista alla candidatura di Capitale Italiana della Cultura 2028, la città rappresenta uno dei più importanti centri culturali del Mediterraneo. Negli ultimi anni la STAS ha promosso numerose iniziative volte a valorizzare questa identità, favorendo il dialogo tra tradizione e contemporaneità. Un percorso che ha contribuito anche all’ingresso di Tarquinia, nel 2022, nell’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC), accanto a realtà storiche come Faenza, Deruta, Gubbio e Caltagirone.


Tommaso Cascella, cotto ingobbiato 1995, Bottega Gatti, Faenza
Tommaso Cascella, cotto ingobbiato 1995, Bottega Gatti, Faenza

Il Premio nasce per ricordare l’opera di Luciano Marziano, critico, storico dell’arte e intellettuale che ha dedicato gran parte della propria attività alla valorizzazione della ceramica contemporanea italiana. Trasferitosi a Tarquinia dopo una lunga carriera ministeriale e culturale, Marziano contribuì in modo decisivo alla crescita del dibattito artistico locale e alla promozione della produzione ceramica del territorio. La sua visione innovativa trovò piena espressione negli ultimi scritti dedicati alle potenzialità del linguaggio ceramico nell’arte contemporanea, oggi considerati testi di riferimento per studiosi e operatori del settore.


Protagonista della mostra inaugurale sarà Tommaso Cascella, artista, scultore, pittore e incisore tra le figure più rappresentative della scena artistica italiana contemporanea e futuro Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca. La mostra “Sorriso Etrusco” nasce da un profondo rapporto personale e artistico con il territorio dell’Etruria e con l’esperienza dell’Etrusculudens, laboratorio creativo fondato da Sebastian Matta a Tarquinia, che ha rappresentato una delle esperienze più significative di ricerca artistica del secondo Novecento. Proprio per Marziano l’esperienza dell’Etrusculudens, di cui si è occupato più volte dando una prima sistematizzazione storica all’iniziativa rappresentava a un’esperienza culturale e sociale di grande portata, capace di unire arte, artigianato, creatività individuale e dimensione comunitaria con uno spirito volto a rinnovare il linguaggio della ceramica tradizionale e a liberare le potenzialità creative degli artigiani locali dando sfogo alla loro vena creativa dettata dalla mano e guidata da una mente libera.  


Attraverso un allestimento rapsodico Fiorucci e Cascella hanno sistemato le opere nel museo, mettendole in dialogo con le collezioni archeologiche in questo conservate creando un percorso fatto di assonanze e contrasti in cui l’opera, sia archeologica che contemporanea, è riletta di volta in volta in modo diverso. Cascella propone una riflessione sul patrimonio etrusco come fonte viva di ispirazione e come modello di un’arte capace di coniugare bellezza, memoria e contemporaneità. “Tarquinia è stato il luogo della mia formazione artistica con un maestro come Sebastian Matta e con il suo Etrusculudens. Quel sorriso etrusco è ancora oggi un gesto necessario nell’arte contemporanea mediterranea”, afferma l’artista. Un’appendice della mostra sarà raccolta anche nelle sale del museo della STAS - Museo della ceramica d'uso a Corneto presso il Palazzo dei Priori, dove poter trovare un inedito dialogo tra i reperti dell’antico oggetto tipicamente tarquiniese e l’elaborazione contemporanee di Cascella. Come sostiene Fiorucci infatti «in Cascella “il sorriso etrusco” diventa metafora di un sapere profondamente umano: un'intelligenza fatta di memoria, mani e immaginazione, capace di attraversare il tempo e di trasformare ogni gesto creativo in conoscenza condivisa. Conoscenza che nei secoli diventa tradizione ma che necessita di rinnovamento per per trasmettere la propria vitalità»



Le precedenti edizioni del Premio hanno dimostrato come cultura e arte possano rappresentare strumenti strategici per la valorizzazione del territorio, favorendo nuove forme di turismo culturale e contribuendo alla crescita dell’immagine di Tarquinia a livello nazionale. Attraverso il Premio Luciano Marziano e la mostra “Sorriso Etrusco”, la STAS intende rafforzare il ruolo della città come centro di riferimento per la cultura contemporanea, nel segno della tradizione artistica che da sempre caratterizza il territorio.


Tommaso Cascella

Tommaso Cascella nasce a Roma nel 1951 dalla pittrice Annamaria Cesarini Sforza e dallo scultore Pietro, ha dipinto sin da bambino negli studi di suo padre e di suo zio Andrea. Dopo gli studi liceali si è iscritto alla Facoltà di Architettura che ha frequentato per alcuni anni. Nel 1973 apre la stamperia d’arte Etrusculudens, in stretto contatto con Sebastian Matta e, insieme alla sua prima moglie Emma Politi, si è occupato per lungo tempo di editoria. La stamperia chiuderà nel 1981 e  fonda le edizioni “Cervo Volante” con una rivista di Arte e Poesia con la direzione di Edoardo Sanguineti e Achille Bonito Oliva. Anche oggi continua ad occuparsi di editoria con nuove pubblicazioni del Cervo Volante collaborando con artisti e poeti. Ad oggi ha realizzato circa 130 mostre personali e partecipato ad otre 400 collettive. Tommaso Cascella è presente in numerosi musei e collezioni private.





Informazioni:

Inaugurazione:
Sabato 4 luglio 2026 – ore 18.30

Periodo di apertura:
4 luglio – 13 settembre 2026

Orari di apertura: 

Museo Archeologico > dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.30

Museo della Ceramica > lunedì, mercoledì e venerdì h 9 -13; 17-20  sabato h 9-13

Sedi:


Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia

Museo della Ceramica, Palazzo dei Priori



 

 
 

Inaugurazione 4 luglio alle 17.00


4 luglio – 2 agosto 2026

Museo della Città di Livorno – Bottini dell’Olio

Manifesto Premio Combat edizione XVII

Sabato 4 luglio prende avvio la XVII edizione del Premio Combat. Fino al 2 agosto 2026 il Museo della Città di Livorno accoglie, come sede unica, la mostra finale degli ottanta artisti selezionati dal concorso internazionale dedicato all’arte contemporanea.


Organizzato dall’Associazione culturale Blob ART ETS con il sostegno del Comune di Livorno, della Regione Toscana e della Fondazione Livorno, il Premio Combat si conferma uno degli appuntamenti più longevi e riconosciuti dedicati alla promozione della ricerca artistica contemporanea.

L’edizione 2026 ha registrato oltre mille candidature provenienti dall’Italia e dall’estero, confermando il carattere internazionale del premio e la sua capacità di intercettare pratiche e linguaggi in continua evoluzione. Le ottanta opere finaliste, selezionate da una giuria composta da curatori, direttori di museo e professionisti del settore, offrono uno sguardo ampio e articolato sulle tendenze della ricerca contemporanea.


Pittura, fotografia, grafica, scultura, installazione e video dialogano in un percorso espositivo che mette in relazione ricerche eterogenee per linguaggio e approccio. Le opere in mostra affrontano temi che spaziano dalla dimensione intima a quella sociale, dando forma a narrazioni, visioni e interrogativi capaci di riflettere le molteplici tensioni del nostro tempo.


A caratterizzare questa edizione è soprattutto la capacità delle opere di aprire letture diverse del presente, facendo emergere sensibilità, urgenze e immaginari che attraversano la ricerca artistica contemporanea. Il percorso alterna sguardi intimi e prospettive collettive, immagini del quotidiano e riflessioni più ampie sui modi in cui interpretiamo, abitiamo e rappresentiamo il mondo. Tecniche tradizionali e sperimentazione si intrecciano in un panorama che restituisce la complessità della produzione artistica attuale senza inseguire tendenze univoche o linguaggi dominanti.


Fin dalla sua nascita il Premio Combat si distingue per la capacità di accogliere linguaggi e percorsi differenti, mantenendo al centro la qualità della ricerca e offrendo agli artisti uno spazio di confronto aperto e indipendente dalle logiche del mercato. In questo senso la mostra si configura come un osservatorio privilegiato sulla contemporaneità, capace di accogliere sensibilità, visioni e percorsi differenti.

La giuria della XVII edizione è composta da Andrea Bruciati, Ángel Moya García, Davide Ferri, Francesca Baboni, Ilaria Gianni, Lorenzo Balbi, Lorenzo Bruni e Stefano Taddei.


Ingresso Museo della Città di Livorno – Bottini dell’Olio, courtesy Museo
Ingresso Museo della Città di Livorno – Bottini dell’Olio, courtesy Museo

La cerimonia di premiazione si terrà domenica 2 agosto 2026 presso il Museo della Città di Livorno. Saranno assegnati il Premio Combat, i premi dedicati alle singole sezioni e i premi speciali promossi dai partner del progetto.

Inserito nel programma di Effetto Venezia 2026, il Premio Combat si svolge quest’anno in dialogo con la prima edizione di Livorno Art Book Fair, nuova manifestazione dedicata all’editoria indipendente, ai libri d’artista, alla fotografia, alle zine e alle autoproduzioni.


La concomitanza tra Premio i due appuntamenti segna l’avvio di una nuovo stagione per l’arte contemporanea a Livorno, capace di mettere in relazione pratiche artistiche, editoria indipendente, cultura visiva e nuove forme di produzione culturale. Un dialogo che rafforza il ruolo della città come spazio aperto al confronto, alla ricerca e alla sperimentazione, valorizzando il Museo della Città come luogo di incontro tra linguaggi, esperienze e pubblici diversi. 


I finalisti:

Sezione Pittura

Alice Moschetta, Josefina Ayllon, Alessandro Cito, Claudia Aschieri, Marco Crispano, Dario Wela, Luigi Di Fabio, Carlo Galofaro, Giulia Spugnoli, Luca Guidotti, Andrea Loi, Luca Balottin, Simona Mastropietro, Simone Miccichè, Michela Milani, Nicola Barth, Anastasia Norenko, Alessia Offidani, Diego Randazzo, Francesco Ronchi, Marco Sandreschi, Giuseppe Sciortino, Sergio Gagliardo, Lena Shaposhnikova, Signorino Pale, Sofie Tobiasova, Tonino Lacertosa, Tomás Toste, Sofia Villa, Meng Zhang

 

Sezione Grafica/Disegno

Luca Biffi, Ombretta Gamberale, Silvia Mantellini Faieta, Maria Marinelli, Mauro Valsecchi, David Michel Fayek, Pier Lorenzo Pisano, Pietro Ruisi, Aleksandra Trajkovic, Zhiyu Liu

 

Sezione Fotografia

Agnese Oprandi, Angelica Porrari, Nadal Antelmo, Andrea Di Lorenzo, Francesca Macis, Giacomo Mallardo, Tunahan Havrandere, Gevis Lekiqi, Francesca Maroni, Alberto Messina, Lorenzo Mini, Susanna Fiona Murray, Riccardo Pallini, Mauro Pinotti, Patrizia Posillipo, Salvatore Sparavigna, Sofia Samar, Sebastiano Branca, Luca Sereni, Sara Vighi

 

Sezione Scultura/Installazione

Alice Ahad, Serena Ciccone, Diego Azzola, Davide Fontana, Gonfio, Luca Gerry Conte, Chiara Niccoli, Marika Ricchi, Caterina Roppo, Tommaso Silvestroni

 

Sezione Video/Performance

Lorenzo Buongiovanni, Marco Calabrese, Paola Cenati, Anouk Chambaz, Rosa Lacavalla, Jiaye Liu, Rac Montoro, Mehrnoosh Roshanaei, Tommaso Buldini, Chiara Ventura



Informazioni:

Museo della Città di Livorno

piazza del Luogo Pio, 19 - Livorno 

+39 0586 824551

Dal 4 luglio al 2 agosto, 2026

Inaugurazione sabato 4 luglio ore 17.00

Premiazione domenica 2 agosto ore 19.00

Dal martedì alla domenica ore 10.00 – 19.00

Lunedì chiuso

Ingresso gratuito

 

 
 
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