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Giacomo Balla. La nuova mostra al Mart con le opere della Collazione Biagiotti Cigna

  • 21 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Mart presenta per la prima volta in Italia una delle maggiori collezioni private monografiche al mondo: la raccolta completa di opere di Giacomo Balla appartenenti alla Collezione Biagiotti Cigna. Tra dipinti, disegni, arredi, oggetti e abiti, 240 lavori dialogano con selezionate tele e materiali d’archivio del museo di Rovereto. In mostra anche il coloratissimo Genio Futurista, la più grande opera realizzata da Balla.

Con questo progetto il Mart e Biagiotti celebrano un’utopia divenuta forma. Un viaggio alla riscoperta di quella forza visionaria e contagiosa che ha segnato l’alba della modernità italiana.


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Esattamente 40 anni fa, nel 1986, la stilista e imprenditrice Laura Biagiotti visitò una mostra alla Galleria Chimera di Roma che presentava opere di Giacomo Balla e delle figlie Elica e Luce. Da quel momento, fino alla scomparsa nel 2017, Laura Biagiotti acquisì e valorizzò con continuità e passione le opere di Giacomo Balla, divenendo, insieme al marito Gianni Cigna, la sua maggiore collezionista privata.  

Le opere raccolte nel primo decennio, precisamente fino al 1996, anno della scomparsa del marito, appartengono oggi alla Fondazione Biagiotti Cigna che garantisce l’integrità e la memoria di un collezionismo illuminato, di un mecenatismo generoso. 

Memorie ed affetti che sono state mantenute e promosse attraverso ulteriori esposizioni e acquisizioni di opere di Giacomo Balla facenti parte della Collezione Laura Biagiotti. 

Un’attività di mecenatismo e filantropica che prosegue grazie all’impegno della figlia Lavinia Biagiotti Cigna, al timone dell’azienda di famiglia.




Ad occuparsi delle opere di Balla per la famiglia Biagiotti è il direttore artistico della Fondazione, il professor Fabio Benzi, che cura insieme a Beatrice Avanzi, responsabile dell’ufficio mostre del Mart di Rovereto, la grande mostra Giacomo Balla. Lo stile dell’Avanguardia, dal 16 maggio al 18 ottobre. 

 

Per la prima volta in Italia nella sua interezza, la presentazione del nucleo di opere “Balla/Biagiotti” a Rovereto non è casuale. Il progetto corrisponde precisamente alla vocazione del Mart, consolidando una continuità narrativa che vede nel museo trentino il luogo d’elezione per la valorizzazione dell’avanguardia futurista.  

 

Le opere della Collezione Laura Biagiotti e della Fondazione Biagiotti Cigna dialogano con un patrimonio da sempre rivolto all’approfondimento delle vicende italiane del XX secolo, con particolare attenzione al futurismo e all’opera di Fortunato Depero, il cui lascito ha dato origine al museo stesso. Inoltre, questa sinergia sottolinea l’impegno costante del Mart nel tessere dialoghi tra collezionismo privato e pubblico, con l’obiettivo di valorizzare significativi patrimoni culturali.  

 


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