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Giuditta Branconi presenta “Cannon Fodder” alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia

  • 4 mar
  • Tempo di lettura: 1 min

Per Cannon Fodder, prima mostra personale di Giuditta Branconi in uno spazio istituzionale, la giovane artista ha realizzato una serie di nuove opere pittoriche e una grande installazione composta di tele dipinte, nella quale il pubblico potrà entrare fisicamente. La mostra si terrà alla Collezione Maramotti (Reggio Emilia) dall’8 marzo al 26 luglio 2026. 


Giuditta Branconi
Giuditta Branconi (2025) © Giuditta Branconi, su concessione dell’artista; L.U.P.O Gallery, Milan. Foto: Pietro Cisani

Il titolo della mostra (“carne da cannone”) fa riferimento a corpi sacrificabili, a una materia destinata a essere consumata da un sistema più ampio. Nello slittamento dal campo militare alla dimensione visiva e simbolica, le immagini di Branconi si trasformano in munizioni di denuncia di un presente violento e opprimente: compresse, cariche, pronte a detonare sulla superficie della tela, in un’esplosione non solo formale, ma anche emotiva e politica – un eccesso che rifiuta la compostezza.


La pittura di Branconi, ricca e traboccante, è spesso contraddistinta da una travolgente densità visiva e si sviluppa sia sul fronte che sul retro dei sottili tessuti che utilizza come base, moltiplicando le possibilità espressive e i livelli di lettura.


Giuditta Branconi
Giuditta Branconi (2025) © Giuditta Branconi, su concessione dell’artista; L.U.P.O Gallery, Milan. Foto: Pietro Cisani

Combinando riferimenti iconografici della cultura alta e di quella popolare, estratti di letteratura, fumetti, giornali, canzoni e messaggistica istantanea, l’artista trasforma lo spazio del quadro in un luogo pullulante e ossimorico, un labirinto semiotico in cui immagini, parole e simboli apparentemente incongruenti coesistono liberamente come in un flusso di coscienza.

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