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Lori Lako. Rememory a Pistoia

  • 20 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Inaugurazione domenica 31 maggio ore 11:00 - 20:00


31 maggio - 31 luglio 2026

testo di Stefania Rispoli


Cremona Art Fair
Installation view LoriLako, Nationalism, you wild beast

Dal 31 maggio al 31 luglio 2026 negli spazi della galleria ME Vannucci di Pistoia si tiene Rememory, mostra personale dell’artista Lori Lako (Pogradec, Albania, 1991), che indaga le complesse stratificazioni del potere contemporaneo, muovendosi tra l’archeologia tecnologica e la manipolazione dei simboli delle identità nazionali. Accompagna la mostra un testo di Stefania Rispoli.

Il cuore dell’esposizione risiede in una serie di kilim tessuti a mano, dove le icone dei nazionalismi provenienti da alcune bandiere si fondono in chimere fantastiche, sfidando la rigidità dei simboli. Attraverso l’installazione di schermi smartphone danneggiati che rivelano segreti satellitari della Guerra Fredda, l’artista traccia un parallelo tra la sorveglianza orbitale di ieri e l'auto-esposizione digitale di oggi.

La ricerca prosegue nel video generato tramite intelligenza artificiale, che rianima il viaggio di una famiglia italiana nell'Albania ideologica del 1978, un pellegrinaggio politico tra propaganda e vita privata, reso possibile solo dall'appartenenza al Partito Comunista.

Nelle serie grafiche in mostra, la cianotipia vira verso il seppia per raccontare le promesse tradite dell’utopia Y2K (Year 2000, corrente di pensiero che incarna la transizione epocale verso il digitale, divisa tra l'euforia tecnologica per il nuovo millennio e l'ansia apocalittica), mentre stampe anastatiche "svestono" i tessuti propagandistici della loro morbidezza. Trasformando indumenti bellici in reperti cartacei, il corpo rivela la sua vulnerabilità di fronte al controllo esterno. L’opera stessa si trasforma in un dispositivo di interrogazione costante del passato, dove la memoria viene processata attraverso la creazione di una frattura, di un glitch che scardina la linearità storica.

Rememory espone la fragilità delle narrazioni dominanti, dissolvendo le identità fisse nella trama del tessuto e nel vetro infranto della tecnologia.




Giuseppe Chiari, I crepitacoli, 1969. Indian ink on tracing paper, 6 sheets. 53 x 36.2 cm each. Courtesy Carla Pellegrini Heirs. Photo by Ornella De Carlo
Giuseppe Chiari, I crepitacoli, 1969. Indian ink on tracing paper, 6 sheets. 53 x 36.2 cm each. Courtesy Carla Pellegrini Heirs. Photo by Ornella De Carlo

"Rememory" è un neologismo coniato dalla scrittrice afro-americana Toni Morrison (Lorain, 18 febbraio 1931 – New York, 5 agosto 2019) nel suo capolavoro Amatissima (Beloved), romanzo vincitore del Premio Pulitzer nel 1988. Più di un semplice ricordo, il termine descrive l'idea che il passato non svanisca ma continui a fluttuare nello spazio.

“Parlavo del tempo. Mi è così difficile crederci. Certe cose passano, se ne vanno. Altre invece restano. Un tempo pensavo che fosse la mia rimemoria [rememory]. Sai, certe cose le dimentichi, altre non le dimentichi mai. Ma non è così. I luoghi, i luoghi sono ancora là. Se una casa brucia, non c'è più, ma il luogo — l'immagine di essa — resta, e non solo nella mia rimemoria, ma là fuori, nel mondo."




Lori Lako (Pogradec, Albania, 1991). Ha studiato Pittura e Nuovi Linguaggi Espressivi presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze e Monaco di Baviera. Vive e lavora tra l’Italia e l’Albania. La sua pratica indaga i temi della memoria, della costruzione dell’identità e del potere delle immagini, attraverso video, installazioni e lavori multimediali che combinano materiali d’archivio, ricostruzioni digitali e narrazione personale.

Tra le mostre personali si ricordano: È da un po' che non sogno di volare, mostra personale a cura di Ilaria Mariotti, Centro Esposizioni Villa Pacchiani, Santa Croce sull'Arno, 2024 (IT); Ich höre einen Vogel Klagen, I hear a bird lament, un progetto in collaborazione con l'Accademia Austriaca della Scienza, Lichtungen Magazine & Rotor Center for Contemporary Art, Landesbibliothek, Graz, 2024 (AT); Scripta Festival, un progetto di Pietro Gaglianò, Brac Library, Florence, 2023 (IT); Going Nowhere Slow, a cura di Darko Vukic, Bazement Art Space, Tirana, 2023 (AL); Assuming we can reach the sky, Residency Unlimited, New York, 2022 (USA); Made in Italy, OFF, un progetto curato da Sergio Risaliti, Museo Novecento, Florence, 2020 (IT); Still Life, doppia personale con Adrian Paci, a cura di Alessandra Poggianti, Terzopiano Arte Contemporanea, Lucca, 2019 (IT); Lontano da dove, (Lesfull) with Arber Elezi, un progetto di Pier Luigi Tazzi, Fondazione Lanfranco Baldi, Pelago, 2013 (IT).

Ha partecipato a mostre collettive in spazi pubblici e privati, in Italia e all’estero tra le quali: Post Print Media, pratiche di residenzialità nella grafica contemporanea, a cura di Silvia Bellotti, Il Bisonte art gallery, Firenze, 2026 (IT); Summer Love - Welcome Home, a cura di Serena Becagli, Galleria ME Vannucci, Pistoia (IT); Paesaggi Personali, Galleria ME Vannucci, Pistoia (IT); Careof, Milan (IT); Piazza dell’Immaginario, a cura di Alba Braza, Dryphoto Arte Contemporanea, Prato (IT); Fuori Uso, Avviso di garanzia, a cura di Giacinto di Pietrantonio  e Simone Ciglia, Ex - tribunale, Pescara (IT); TU 35 Expanded, Center for Contemporary Art, Luigi Pecci, Prato (IT) e la realizzazione dell’opening clip per 'Lo schermo dell’Arte', Cinema La Compagnia, Florence (IT) nel 2019. È stata inoltre selezionata per residenze artistiche tra cui: Off Season, Vlora, 2023 (AL); Some Call us Balkans, itinerant residency in the Balkans, 2022; Residency Unlimited, New York, 2022 (USA); Styria-Artist-in-Residence, Graz, Austria (AT); Infrared, Fondazione 17, Prishtina (XK); Resistance, Regional Residency, Zeta Gallery, Tirana, 2020 (AL); Appocundria, Abbazia di Mirasole x Casa Testori, Milan, 2019 (IT); Stand up for Africa, HYmmo Art Lab, Pratovecchio, 2019 (IT); La cura, Manifattura Tabacchi, Florence, 2018 (IT).

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