Luci d'artista. CANEMORTO: "The Radiant Van"
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Mercoledì 11 marzo da Torino è partito, per un viaggio performativo lungo cinque giorni, The Radiant Van, la nuova Luce d’Artista ideata dal trio di artisti anonimi CANEMORTO: un furgone trasformato in opera luminosa mobile che nei prossimi mesi accompagnerà gli artisti verso Lubiana dando avvio a un progetto articolato in più fasi: la produzione dell’opera, la realizzazione di un cortometraggio, una mostra, eventi a Venezia durante la 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale, la partecipazione a un festival a Lubiana e, infine, il ritorno a casa, a Torino, per trovare collocazione nello spazio pubblico.

Il progetto nasce dalla visione curatoriale di Antonio Grulli, che dalla 26° edizione guida Luci d'Artista, e dalla sua scelta di invitare CANEMORTO a realizzare una nuova opera luminosa.
Il progetto è realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14° edizione, 2025), volto alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.
La nuova Luce d’Artista entrerà nella collezione della Città di Torino a partire dalla 29ª edizione (2026–2027), patrimonio cittadino gestito da Fondazione Torino Musei dal 2022.
Il Van non è soltanto un mezzo di trasporto, ma una vera e propria installazione luminosa in movimento. A bordo viaggiano le opere destinate alla mostra The Painting Race alla Match Gallery di Lubiana e il viaggio stesso attiva una narrazione in movimento. Insieme a CANEMORTO viaggiano infatti il regista Marco Proserpio, il tecnico del suono Matteo Pansana e il fotografo Alessandro Trapezio per una serie di riprese video-fotografiche che documentano un collegamento fisico e simbolico tra Torino e Lubiana. Il viaggio diventa così parte integrante dell’opera e confluirà in un cortometraggio inedito e nel materiale fotografico del catalogo.

Il progetto si sviluppa a partire da due archetipi legati a Torino: la sua vocazione industriale automobilistica e il legame con la dimensione magica ed esoterica. CANEMORTO trasforma un classico furgone da lavoro in una “lanterna magica in movimento”: pannelli traforati, incisioni e un sistema di illuminazione interno - alimentato anche da energia solare - proiettano nello spazio una costellazione di segni apotropaici.
I lati del veicolo sono incisi con 18 simboli universali ispirati alla tradizione della magia bianca e reinterpretati nella cifra stilistica del trio. La luce filtra attraverso le superfici trasformando il mezzo in un talismano mobile, capace di attivare una relazione ogni volta diversa con i luoghi che attraversa e abita temporaneamente.




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