Nathalie Herschdorfer, Il corpo nella fotografia contemporanea, Einaudi

Aggiornato il: gen 17


In tempi di rapporti sempre più smaterializzati e perciò schiavi della virtualità, il corpo continua ad avere una sua peculiarità estetica che travalica tale congiuntura. In tale senso la fotografia, in tutte le sue declinazioni d’immagine contemporanee, è certamente una delle arti regine.



Si può dire che il corpo, nell’attualità, trova nuovi modelli identitari da rivestire che appaiono sempre più instabili. La fotografia accompagna questi mutamenti non solo visivi. Oggi la fisicità dell’umano è primariamente la sua rappresentazione. Ogni autore investigato in tale testo ha da dire la sua su tale congiuntura. Il libro è diviso in tematiche. Si parte con “ Fisico “, dove certamente Elinor Carucci ci fa notare come la società cerchi di scollegarci da tale dimensione corporea, mentre Eamonn Doyle certifica come la vecchiaia in tempi di giovanilismo imperante sia un’età da evitare anche visivamente. Si passa quindi ad “ Alter ego “, dove si afferma che l’autoritratto attuale più in


voga è quello definito dal selfie. Il nudo di coppia è investigato da Alec Soth, invece una notevole intenzionalità dei referenti si trova nelle opere di Deana Lawson. “ Costruzioni “ è la terza parte. Qui si situa la coscienza attuale del proprio essere e apparire ( in forma ). Con ironia paiono aggredire tale concetto Sarah Maple e Yurie Nagashima. Bettina Rheims e Luis Arturo Aguirre invece analizzano la transessualità. Erwin Olaf testimonia un culto del fisico fino alla tarda età. Si passa quindi a “ Mutazioni “, evidenza molto rilevante nell’attualità. La disumanizzazione del corpo è una realtà e gli artisti non possono che confrontarsi con ciò. Asger Carlsen gioca tra arcaico e oltreumano, dove invece Aziz + Cucher offrono una visione disturbante dell'attuale deriva fisica dell'essere umano. Nel libro si passa poi al saggio di David Sander “ Mente e corpo “. Qui si situano le differenti metodologie di studio della relazione tra corpo e cervello, anche in senso emotivo. Questa congiuntura non può che relazionarsi anche con le ricerche artistiche contemporanee. “ Celebrazione “ indaga le manifestazioni fotografiche in cui viene veicolata la ( presunta ) magnificenza del corpo. La situazione è ben più complessa. Ora il culto dei corpi perfetti pare essere superata, si guarda più alle diversità o specificità. Le ricerche di Dana Lixenburg o quelle di Jocelyn Lee rappresentano al meglio tale fenomeno estetico. Nella parte del libro di “ Carne “ si rileva il lavoro di Francesca Catastini sulle lievi differenze della mano di una serie di persone, mentre rivela pian piano un sentore corporeo molto rarefatto il lavoro di Seba Kurtis. Si chiude con il vero motore che fa andare avanti il genere umano, l' “ Amore “. Qui, dove i corpi ormai si sono esisbiti in ogni dove, si possono trovare percorsi peculiari. Il porno viene investigato da Édouard Levé e Thomas Ruff. Lina Scheynius mostra il piacere della sessualità femminile. SMITH e Jacob Aue Sobol esibiscono la vicinanza corporea nell'amore. Il legame familiare è invece al centro del lavoro da una vita di Alessandra Sanguinetti.

Tante ricerche vengono investigate in tale libro. In congiunture di gigantesco profluvio d'immagini, la fotografia, rispetto al corpo, ha ancora tanto da raccontarci.

- Stefano Taddei


Nathalie Herschdorfer


Il corpo nella fotografia contemporanea,


Einaudi, pp. 432