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Io giardino è una mostra di pittura che nasce dall’osservazione del giardino come spazio vivo, fragile e in continua trasformazione. Nei dipinti di Andrea Lucchesi, vincitore del Premio Prospettive 2025 a Cremona Art Fair, il giardino non è soltanto un soggetto naturale, ma una forma del pensiero: un luogo che l’uomo cura, attraversa e organizza, senza poterlo mai possedere del tutto.


Andrea Lucchesi
Andrea Lucchesi, Untitled, 2026, Oil on canvas, 40 x 40 cm

Le opere presentano superfici dense, attraversate da segni e stratificazioni in cui la vegetazione sembra espandersi oltre ogni limite. I colori si sovrappongono, le forme emergono e si dissolvono, mentre elementi riconoscibili — vasi, recinzioni, frammenti architettonici — affiorano come tracce di un ordine che resiste, ma non domina.


Per Lucchesi, il giardino è una delle forme più fragili dell’intervento umano: esiste perché qualcuno se ne prende cura, ma porta già dentro di sé il momento in cui quella cura verrà meno. Un giorno il giardiniere non ci sarà più; allora il disegno iniziale cambierà, alcune piante scompariranno, altre prenderanno spazio, ciò che era contenuto inizierà a crescere liberamente.


Lucchesi sembra dipingere proprio questa soglia. Non il giardino come luogo perfetto, ma il giardino nel momento in cui comincia a sfuggire. La pittura non descrive il giardino: lo mette in atto. In questo senso, il giardino diventa metafora della pittura stessa: un processo che nasce da un gesto, ma che poi cresce, cambia e sfugge al controllo. Il gesto dell’artista non impone una forma definitiva, ma accompagna una trasformazione.


In questo senso, il giardino diventa anche una metafora del limite. Tutto ciò che nasce da una cura è esposto al cambiamento. Ogni equilibrio è temporaneo. Ciò che viene progettato può essere mantenuto solo per un tempo, prima di essere trasformato da ciò che eccede il controllo.

Io giardino non racconta la fine di qualcosa, ma il suo continuo mutare. È uno spazio in cui intenzione e perdita convivono, in cui la pittura restituisce non una forma chiusa, ma una condizione.


La sua forza sta proprio qui: nel rendere visibile una vitalità che non può essere fermata.



Andrea Lucchesi nasce a Firenze nel 1981. Dopo essersi diplomato al Liceo Artistico Leon Battista Alberti, prosegue la sua formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove è allievo del professor Adriano Bimbi. Nel 2004 vince il Premio Tito e Maria Conti, assegnato ogni cinque anni dall’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.Nel 2013 fonda, insieme ad altri quattro artisti, un collettivo indipendente con base a Firenze. Attualmente vive e lavora ad Arezzo.Tra le principali mostre: Cosa Viva, A Pick Gallery (Torini, 2025); Finalista Combat Prize, Museo Giovanni Fattori, Granai di Villa Mimbelli (2024); Livorno Open Eyes Signal collettiva da Annarumma Gallery, Napoli (2023); The Worm at the core, Woolwich Beresford street, London (2022); TRITTICO Una riflessione sul ritratto, Sdrucciolo de Pitti, Firenze (2017); Dieci anni nel Mugello, Palazzo Medici Riccardi, Firenze (2011); Lezioni del male, Galleria delle Arti del Disegno, Piazza S. Marco, Firenze (2009); La materia del segno, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei, Angela Memola Grafique Art Gallery, Bologna (2009).



 
 

Dall’8 al 10 maggio 2026, il Padiglione 2 di CremonaFiere ospita la quarta edizione di Cremona Art Fair, confermandosi tra gli appuntamenti più dinamici del panorama artistico lombardo.


Cremona Art Fair

Il passaggio al padiglione più ampio del quartiere fieristico accompagna una nuova fase di crescita della manifestazione, che quest’anno riunisce 66 realtà del contemporaneo tra gallerie, editori e istituzioni. Un incremento che rafforza il ruolo della fiera come piattaforma di dialogo tra progettualità locali e visioni internazionali, sostenuto da un layout rinnovato pensato per valorizzare il percorso espositivo e rendere l’esperienza di visita più fluida, leggibile e coinvolgente.

Nata con l’obiettivo di attivare connessioni tra realtà locali e internazionali, la fiera si presenta oggi come una piattaforma sempre più strutturata, capace di coniugare mercato, ricerca e costruzione culturale.


Con questa edizione” – commenta Paolo Batoni – “Cremona Art Fair entra in una fase di piena maturazione. Cresce nella qualità della proposta e nella capacità di essere riconosciuta come un appuntamento culturale sempre più autorevole. L’obiettivo è costruire una fiera che non sia soltanto uno spazio espositivo, ma un dispositivo capace di attivare relazioni, offrire strumenti di lettura e generare nuove possibilità di incontro tra pubblico, gallerie e sistema dell’arte.


Promossa da T.O.E. Art Fair, Cremona Art Fair si articola in tre sezioni principali: Main Section, Art Projects ed Editor.


La Main Section, con 43 gallerie, propone un dialogo tra arte moderna, post-bellica e contemporanea, con particolare attenzione alla pittura e alla scultura. Si rafforza inoltre la presenza internazionale, con otto gallerie provenienti da sei Paesi — Portogallo, Spagna, Svizzera, Paesi Bassi, Serbia e Messico — che ampliano le prospettive di ricerca e aprono nuove opportunità di collezionismo su artisti e contesti ancora poco rappresentati nel mercato italiano. Nel loro insieme, queste gallerie restituiscono una proposta contemporanea orientata alla ricerca sul linguaggio visivo, in cui pittura, installazione e pratiche ibride si confrontano attorno a temi come identità, memoria e trasformazione. In questa direzione si inserisce la proposta di Prototip di Belgrado dedicata al Gruppo OHO, collettivo sloveno attivo tra il 1966 e il 1971, considerato una delle esperienze più radicali della neoavanguardia jugoslava. Attraverso pratiche legate alla land art, alla performance, al cinema sperimentale, alla body art e all’arte concettuale, il gruppo ha messo in discussione i confini tra arte, società e vita quotidiana, contribuendo in modo significativo al rinnovamento dei linguaggi artistici dell’Europa orientale.


Accanto alle aperture internazionali, la Main Section conferma l’attenzione verso la riscoperta di figure centrali del Novecento italiano. In questo contesto, un focus speciale sarà dedicato ad Aligi Sassu (Milano, 1912 – Pollença, 2000), pittore e scultore che attraversa il secolo tra Milano, la Sardegna e Maiorca, intrecciando ricerca artistica e impegno politico. Dalla vicinanza al Futurismo all’esperienza di Corrente, la sua pittura si sviluppa attraverso un linguaggio dinamico e fortemente espressivo, in cui il colore assume un ruolo centrale. Curato dalla galleria B&B Arte (Canneto sull’Oglio, Mantova), questo approfondimento presenterà una selezione di opere rappresentative del suo percorso artistico, offrendo una panoramica sulla sua evoluzione stilistica e sul suo contributo alla pittura italiana del Novecento.


Cremona Art Fair

La seconda sezione, Art Projects, ospita solo show, duo show e progetti curatoriali che mettono in dialogo artisti emergenti e mid-career, offrendo una pluralità di sguardi sulla contemporaneità. Anche in questa edizione si conferma una particolare attenzione alla pittura, intesa come spazio di ricerca sul linguaggio, sulla materia e sulla costruzione dell’immagine, accanto a pratiche che attraversano disegno, scultura e media ibridi.

Tra le proposte, A Pick Gallery presenta Arild Instanes e Tonino Lacertosa, in un dialogo tra superfici materiche e figurazione simbolica. La ricerca astratta e geometrica di Roberto Rizzo è al centro della proposta di Arrivada, mentre Art Gallery Finestreria mette in relazione disegno, pittura e scultura attraverso le opere di Mauro Valsecchi, Martina Antonioni e Federico Catagnoli. Sul versante della figurazione, Candy Snake Gallery propone una pittura sospesa tra ritratto, simbolo e immaginario contemporaneo. D406 conferma la vitalità del disegno su carta attraverso una selezione di autori tra cui ATAK ed Ericailcane, mentre Lusvardi Art sviluppa una riflessione su segno e materia, tra astrazione, paesaggio interiore e forme arcaiche. Chiude il percorso Mondoromulo Arte Contemporanea, con le ricerche di Dario Molinaro, Andrea Astolfi, Giulio Zanet e Lorenzo Iacobini, in un confronto tra pittura espressiva, astrazione, energia cromatica e figurazione simbolica.


La sezione Editor, dedicata all’editoria indipendente e al libro d’artista, riunisce 15 realtà italiane e internazionali, restituendo un panorama articolato di pratiche editoriali contemporanee. Il libro d’artista si afferma qui come dispositivo di sperimentazione e relazione, capace di intrecciare pratiche visive, progettualità editoriale e ricerca teorica.


Il Public Programme assume in questa edizione un ruolo centrale: non si limita ad affiancare la proposta espositiva, ma ne amplia il campo di lettura, trasformando la fiera in uno spazio di ascolto, orientamento e relazione.

Tra i progetti principali, Art Advisor on Demand nasce per avvicinare al collezionismo le nuove generazioni, offrendo consulenze gratuite e visite guidate con advisor e curatori under 35. Il progetto fornisce strumenti concreti di orientamento tra artisti, linguaggi, quotazioni e dinamiche di mercato, rendendo più consapevole il primo approccio all’acquisto e alla costruzione di una collezione. La partecipazione a Art Advisor on Demand è gratuita, ma è necessaria la prenotazione. Per ulteriori informazioni e per le prenotazioni, è possibile scrivere a info@cremonaartfair.it.


Si rinnova anche il Premio Prospettive, promosso dal collezionista Angelo Di Bartolomeo e rivolto ad artisti emergenti e mid-career presentati dalle gallerie partecipanti. Concepito come un’acquisizione consapevole, il premio offre alle gallerie un’ulteriore opportunità per valorizzare i propri artisti e accrescerne la visibilità presso collezionisti, curatori e istituzioni. La giuria sarà composta da Andrea Bruciati, curatore indipendente, Carla Gerbino, curatrice indipendente, e Angelo Di Bartolomeo.


Cremona Art Fair

Stanza d’ascolto, a cura di Michele Lombardelli, introduce invece il suono come soglia percettiva: non solo qualcosa da ascoltare, ma un’esperienza da abitare. Attraverso sessioni di ascolto di opere sonore e composizioni di artisti contemporanei, riprodotte da supporti fisici attraverso un sistema audio di alta qualità, il progetto propone una modalità di fruizione rallentata, capace di restituire centralità al tempo, alla presenza e alla qualità dell’ascolto. La progettazione e l’installazione dell’impianto audio sono affidate a Audio Graffiti, realtà specializzata in componenti audio d’eccellenza. 

In una città profondamente legata alla musica e alla liuteria, Stanza d’ascolto apre un confronto contemporaneo tra tradizione musicale, ricerca artistica e cultura dell’ascolto, inserendosi nel percorso della fiera come dispositivo capace di riorganizzare la percezione e generare nuove relazioni con lo spazio espositivo.


A sostenere il Public Programme sarà, inoltre, un ricco calendario di TALK, con un focus speciale sugli editori e gli artisti della sezione Editor. Durante le giornate di sabato 9 e domenica 10 maggio, una serie di incontri offrirà ai partecipanti l’opportunità di presentare il proprio lavoro, aprendo spazi di confronto tra professionisti e momenti di dialogo con il pubblico.


Inoltre, sabato 9 maggio alle ore 15:30 si terrà un incontro dedicato al rapporto tra arte e impresa: il talk "Arte, Imprese e Fondazioni: Alleanze strategiche nella produzione culturale contemporanea", moderato da Francesca Baboni. L’incontro approfondirà il ruolo delle imprese e delle fondazioni nel panorama culturale odierno, analizzando le loro strategie di collezionismo, mecenatismo e innovazione. Attraverso il racconto di esperienze dirette e l'analisi di casi studio significativi, verranno esplorate le dinamiche di queste collaborazioni e il valore culturale e sociale che ne scaturisce, evidenziando le intersezioni tra arte, economia e società.


A rafforzare il profilo internazionale della fiera contribuisce la collaborazione con ARA – Art Run Agency, pensato per favorire la presenza di collezionisti e professionisti esteri attraverso percorsi dedicati e momenti di networking.

Più che un semplice evento espositivo, Cremona Art Fair si configura oggi come un dispositivo culturale complesso: un luogo in cui non solo si presentano opere, ma si costruiscono strumenti di lettura, relazioni e nuove modalità di accesso al contemporaneo.


Cremona Art Fair è organizzata con il sostegno della Regione Lombardia e in collaborazione con la Provincia di Cremona, il Comune di Cremona, la Camera di Commercio di Cremona, Mantova, Pavia, l’Associazione Industriali Cremona, Confcommercio Cremona e CremonaFiere.




Elenco delle gallerie presenti a Cremona Art Fair 2026


MAIN SECTIONAntigallery, Venezia, Mestre | Armanda Gori Arte, Prato | Art Lab Gallery, Ponzano Veneto | Art of This Century, Cremona | Art Shop Gallery, Pistoia | Art4Ever, Milano | ArteA Gallery, Milano | Atelier moderno, Olgiate Olona | B&B Arte, Canneto sull’Oglio | B&B Fine Art, Lugano | Bernabò Home Gallery, Trezzo sull’Adda, Barga | BillyrayArt, Milano | Braçoperna44, Lisbona | Carrasco, Lisbona, Madrid | DAV Soresina, Soresina | Deodato Arte, Milano, Padova, Porto Cervo, Pietrasanta, Courmayeur, Roma, Chia, St. Moritz | Eberaart, Bergamo | Elena Ferrari Art Luxury & Design, Milano | Fornaciai Art Gallery, Firenze | Franco Giannini Arte Contemporanea, Soiano del Lago | Galleria Vico Spinola, Savona | g • gallery, Barcellona | Galeria Richard Vanderaa, Girona | Galleria Aarte’è Gene, Roma | GArt Gallery, Pescara | Hang Up, Milano | Mangano Galleria d'Arte, Cremona | Matteo Ragni Arte Contemporanea, Forlì | Monocromo Contemporary, Roma | Olarte Galeria y Taller, Monterey | Oltrearte, Conegliano | Orler TV - Simon Del Grillo, Venezia | Prototip, Belgrado | Spazio Bart, Dalmine | Studio Pivuelle Arte, San Giovanni Valdarno | Suite 59 Gallery, Amsterdam | Tait Gallery, Torino | TD Art Gallery, Crema | Una Piccola Galleria, Soresina | Unique Contemporary, Torino | Veridieci, Corte Franca | VINCIARTE, Padova | Viviamolarte, Brescia


ART PROJECTS

A Pick Gallery, Torino | Arrivada, Milano | Art Gallery Finestreria, Milano | Candy Snake Gallery, Milano | D406, Modena | Lusvardi Art, Milano | Mondoromulo Arte Contemporanea, Castelvenere


ISTITUZIONI

Accademia di Belle Arti SantaGiulia Brescia, Brescia


EDITORA60 InternationalART, Novate Milanese | Arengario Studio Bibliografico, Cellatica | Biblohaus, Macerata | Collezione da Tiffany, Pesaro | Damiano Boldrini, Genova | Ginevra Tarabusi, Pavia | Johan & Levi, Milano | Juliet, Muggia (TS) | La Grande Illusion, Pavia | Numero Cromatico, Roma | Spazio Papel, Milano | The Place, Bergamo | Ticonzero, Cremona | Tricromia, Roma | Valeria Kondor, Budapest


Stanza d’ascolto 

Opere sonore di:

Agnetti Vincenzo, Arcangel Cory, Barry Robert, Becheri Emanuele, Benassi Jacopo, Beuys Joseph, Bosetti Alessandro, Cage John, Canedicoda, Cavaliere Francesco, Chiari Federico, Chiari Giuseppe, Clarelli Meike, Codeghini Gianluca, Dracula Lewis, Dubuffet Jean, Eder Martin, Faravelli Attila, Fusinato Marco, Geruch Von Blut, Gillick Liam, The Gloria, Grieco Renato, Imhof Anne, Imi Knoebel, Invernomuto, Kelley Mike, Kinkaleri, Kippenberger Martin, Kubisch Christina, Lacchini Giulio, Lee Okkyung, Licht Alan, Losi Claudia, Lux Aeterna, Marchelli Mirco, Marclay Christian, Marchetti Walter, Martini Nicola, Moorman Charlotte, Morgantin Margherita, Nam June Paik, Nicolai Carsten / Alva Noto, Nitsch Hermann, Ono Yoko, Opalka Roman, Palestine Charlemagne, Pancrazzi Luca, Penck A. R., Price Seth, Prurient, Rockenschaub Gerwald, Ruthenbeck Reiner, Schifano Mario, Shaw Jim, Snow Michael, Takis, Templeton Mark, Tillmans Wolfgang, Tricoli Valerio, Tudor David, Untitled Noise, Vascellari Nico, Vicinelli Patrizia



Scheda tecnica Cremona Art Fair 2026


Dove

CremonaFiere, piazza Zelioli Lanzini 

Padiglione 2 - Ingresso Ovest

Quando

Venerdì 8 maggio 15.00 - 19.00

Sabato 9 maggio 10.00 - 19.00

Domenica 10 maggio 10.00 -19.00


Ingresso

Biglietto giornaliero venerdì € 5,00Biglietto giornaliero sabato e domenica € 10,00Biglietto giornaliero ridotto: € 8,00*Biglietto ridotto: € 5,00 per studenti con tesserino valido*Biglietto giornaliero agevolato per:

Residenti Provincia di Cremona, gruppi (minimo 10 persone), disabili e over 65.Ingresso gratuito per i bambini fino a 12 anni accompagnati dai genitori.

Nelle giornate di venerdì 8 maggio, dalle 15.00 alle 19.00, e sabato 9 maggio, dalle 10.00 alle 19.00, Cremona Art Fair metterà a disposizione del pubblico un servizio navetta gratuito per facilitare il collegamento tra il centro città e il quartiere fieristico.


La navetta partirà da via Giovanni Maria Platina, nel centro di Cremona, con corse ogni 40 minuti andata e ritorno da e per CremonaFiere, sede della manifestazione.


Contatti

T.O.E. | T +39 3311303702 | E info@cremonaartfair.it | www.cremonaartfair.it

Ufficio stampa

Cremona Art Fair | Alice Merelli | press@cremonaartfair.it | T +39 3311303702


 
 

Venerdì 8 maggio il Padiglione 2 di CremonaFiere ospiterà la quarta edizione di Cremona Art Fair, confermandosi tra gli appuntamenti più dinamici del panorama artistico lombardo. Il passaggio al padiglione più ampio del quartiere fieristico accompagna una nuova fase di crescita della manifestazione, che quest’anno riunisce 66 realtà del contemporaneo tra gallerie, editori e istituzioni. Un incremento che rafforza il ruolo della fiera come piattaforma di dialogo tra progettualità locali e visioni internazionali, sostenuto da un layout rinnovato pensato per valorizzare il percorso espositivo e rendere l’esperienza di visita più fluida, leggibile e coinvolgente.


Cremona Art Fair 2026

In vista dell’apertura, abbiamo intervistato il direttore Paolo Batoni per approfondire le novità, la crescita della manifestazione e il ruolo della fiera nel panorama artistico lombardo.


Cremona Art Fair è alla sua quarta edizione. Quali sono le principali novità rispetto agli anni precedenti?


Alla sua quarta edizione, Cremona Art Fair entra in una fase di piena maturazione. Cresce nello spazio e nella qualità della proposta, ma soprattutto nella capacità di essere riconosciuta come un appuntamento sempre più autorevole nel panorama italiano. Sempre più frequentata da collezionisti, operatori e nuovi pubblici, la fiera consolida una vocazione precisa: essere un luogo accessibile, capace di coniugare ricerca e mercato.

Tra le novità principali c’è una presenza più ampia di gallerie straniere, che rafforza il profilo internazionale e amplia le opportunità di scoperta. In questa direzione si inserisce la collaborazione con ARA – Art Run Agency per il Programma VIP, pensato per favorire la partecipazione di collezionisti e professionisti esteri attraverso percorsi dedicati e momenti di relazione con gallerie e istituzioni.

Si rafforza anche il Public Programme. Advisor on Demand nasce per avvicinare al collezionismo le nuove generazioni, offrendo consulenze gratuite e visite guidate con advisor e curatori under 35. Stanza d’ascolto, a cura di Michele Lombardelli, introduce invece uno spazio dedicato al suono come linguaggio artistico, in dialogo con l’identità musicale della città. A questi si affiancano il Premio Prospettive e un programma di Talk che trasforma la sezione editoriale in una piattaforma di confronto.

Più che singole novità, si tratta di un cambio di scala: Cremona Art Fair si configura sempre più come un dispositivo culturale, capace di costruire relazioni e strumenti di lettura.


Come si sta evolvendo il ruolo della fiera nel panorama artistico?


Cremona Art Fair si sta definendo come una piattaforma che tiene insieme mercato, ricerca e costruzione culturale. A livello regionale si inserisce in un sistema già strutturato, distinguendosi per l’attenzione alla qualità dell’esperienza e dei contenuti. A livello nazionale, l’obiettivo è intercettare dinamiche emergenti e attivare relazioni che proseguano oltre i giorni della fiera. La dimensione internazionale contribuisce a rafforzare questo posizionamento, mettendo in connessione il contesto locale con reti più ampie.


Quali sono oggi le principali sfide per una fiera d’arte?


In un contesto sempre più competitivo, la sfida è evitare che la fiera si riduca a un format replicabile o a un dispositivo puramente commerciale. È necessario costruire un progetto riconoscibile, capace di produrre contenuti e offrire strumenti di orientamento.

Un tema centrale è la costruzione del pubblico: non basta attrarre visitatori, ma sviluppare una nuova alfabetizzazione del contemporaneo. In questa direzione si inseriscono progetti come Advisor on Demand e Stanza d’ascolto, che introducono modalità di fruizione più consapevoli e accessibili.


Come è stata strutturata la selezione delle gallerie?


La selezione è stata costruita seguendo criteri di qualità e coerenza, pensando alla fiera come a un sistema complessivo. Abbiamo lavorato per mettere in relazione gallerie consolidate e realtà più giovani, con una maggiore apertura internazionale.

L’obiettivo non è rappresentare il mercato in modo neutro, ma costruire una proposta con una propria tenuta curatoriale, in cui ogni partecipazione dialoghi con il contesto generale.


Cremona Art Fair 2026

Quali tendenze emergono dalla sezione Art Projects?


Art Projects continua a essere uno spazio dedicato alla ricerca, ma con una crescente apertura a linguaggi ibridi.

Si conferma l’attenzione verso la pittura, reinterpretata in chiave contemporanea, ma emerge anche una forte presenza di pratiche che attraversano diversi media. In questo senso, la Stanza d’ascolto introduce un elemento significativo, portando il suono all’interno del percorso espositivo e ampliando le modalità di fruizione. Più che una singola tendenza, ciò che si evidenzia è una pluralità di approcci che riflette una fase di grande apertura.


Che ruolo hanno oggi il libro d’artista e l’editoria indipendente?


Il libro d’artista rappresenta uno spazio privilegiato di sperimentazione, in cui si intrecciano pratica artistica e dimensione editoriale. All’interno della fiera, questa dimensione è sviluppata anche attraverso i Talk, che trasformano la presentazione in un momento di confronto.

L’editoria indipendente, in particolare, ha la capacità di aprire spazi di libertà e attivare dialoghi tra realtà diverse, rafforzando la dimensione discorsiva della fiera.


Quali dinamiche osserva nel mercato dell’arte italiana?


Il mercato italiano continua a muoversi in un contesto complesso e resta ancora marginale rispetto ai grandi poli internazionali, ma proprio questa condizione oggi apre anche spazi interessanti. Si avverte una crescente attenzione verso artisti emergenti, segmenti meno inflazionati e forme di collezionismo più consapevoli. Mi sembra che stia cambiando soprattutto il modo di avvicinarsi all’arte: c’è più curiosità, più attenzione alla ricerca e un bisogno sempre maggiore di orientamento. In questo senso, progetti come Advisor on Demand rispondono a un’esigenza reale: accompagnare nuovi collezionisti e rendere più accessibile un sistema che altrimenti rischia di rimanere opaco. Più in generale, la sfida è trasformare la fiera in uno spazio che non solo intercetta il mercato, ma contribuisce anche a orientarne le traiettorie.


Cremona Art Fair 2026

Quale ruolo avranno le nuove tecnologie?


Il digitale è ormai una componente strutturale, ma il focus è sull’integrazione tra esperienza fisica e strumenti online. La piattaforma digitale amplia la visibilità, mentre il Public Programme introduce modalità di fruizione più lente e consapevoli. L’obiettivo è costruire un equilibrio tra queste dimensioni.


Se dovesse descrivere Cremona Art Fair 2026 in tre parole?


Consapevolezza, relazione, visione.



CremonaFiere, padiglione 2

8 - 10 maggio 2026

Piazza Zelioli Lanzini, Cremona 

Venerdì: 15.00 - 19.00 

Sabato: 10.00 - 19.00 

Domenica: 10.00 - 19.00


Bigliettiqui


 
 
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