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Alla Galleria Christian Stein la mostra "Vertex" di Jason Martin

  • 18 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

La Galleria Christian Stein inaugura il suo sessantesimo anno di attività (1966-2026) presentando Vertex, la seconda personale in galleria di Jason Martin (Jersey, Gran Bretagna, 1970), artista visivo che vive e lavora tra Londra e l’Alentejo portoghese.


Jason Martin
Jason Martin con Vacui, 2025, Olio su alluminio, cm.h. 190x285x10. Courtesy Artista e Galleria Christian Stein Milano. Foto Dave Morgan

Il progetto espositivo ruota attorno a un nucleo di sei imponenti opere pittoriche a olio su alluminio caratterizzate da vibranti trame cromatiche, appositamente realizzate per l'occasione. A queste si aggiungono due opere a tecnica mista, su alluminio e su velluto, dalle superfici quasi scultoree.


L’estetica di Martin si distingue per una palette di colori intensi e di straordinaria luminosità, in perfetta armonia con la luce degli spazi della galleria affacciata sul parco di Palazzo Cicogna. I dipinti si rivelano fortemente suggestivi non solo per le loro inconfondibili cromie, ma anche per i titoli, che evocano una dimensione mitologica o spirituale - Alethia, Tantra, Virgo - e riprendono la sfera cosmologica a cui rimanda il titolo della mostra, Vertex.


Jason Martin
Veduta della mostra JASON MARTIN - Vertex alla Galleria Christian Stein, 2026. Courtesy Artista e Galleria Christian Stein, Milano. Foto Agostino Osio

Come sottolinea Sergio Risaliti, la ricerca di Jason Martin si distingue per una rara coerenza, costruita attraverso una fedeltà rigorosa al proprio linguaggio pittorico. Una continuità che non si traduce in ripetizione, ma in un campo fertile di variazioni, dove ogni opera rinnova le potenzialità della precedente. Nei suoi dipinti, la materia si fa viva e instabile, generando superfici vibranti che oscillano tra pittura e scultura, tra controllo e imprevedibilità. È proprio in questa tensione — tra disciplina e sorpresa — che si attiva quel senso di meraviglia capace di ridefinire, ogni volta, l’esperienza dello sguardo.

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