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Andreas Zampella "Il cielo sopra Milano". In mostra alla Galleria Poggiali di Milano

  • Immagine del redattore: Redazione
    Redazione
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La Galleria Poggiali presenta Il cielo sopra Milano, mostra di Andreas Zampella a cura di Nicolas Ballario. Un’installazione che ricrea negli spazi della galleria uno strano e inquietante cielo stellato, che la città di Milano potrà ammirare ogni notte dall’esterno degli spazi. La mostra inaugurerà mercoledì 11 febbraio presso la sede milanese della galleria, in Foro Buonaparte 52.

 

Andreas Zampella
Andreas Zampella, Vite silenziose, 55x40cm, olio su canovaccio, 2025

In una Milano dove le stelle non si vedono più, dove il cielo è stato cancellato dall’illuminazione pubblica, dalla pubblicità, dal riflesso continuo del consumo su se stesso, la notte esiste ancora, ma non è più buia. Allora Andreas Zampella, come afferma Nicolas Ballario “compie un gesto che ha qualcosa di arcaico e insieme di profondamente contemporaneo: restituisce le stelle allo sguardo, portandole dentro una stanza. Dal soffitto della Galleria Poggiali prende forma una costellazione innaturale. Oggetti di uso comune, frammenti del quotidiano e resti di una civiltà iperfunzionante vengono incollati, sospesi, sottratti alla gravità del loro destino. Dove sarebbero dovuti cadere, restare, marcire, ora brillano. Il buio li accende. La fluorescenza li trasforma in segnali, in presenze, in corpi celesti improvvisati. Sono oggetti destinati a essere buttati, e forse anche per questo diventano una natura morta. Ma è una natura morta che tradisce il suo stesso nome: perché qui nulla è davvero immobile, nulla è pacificato. Queste forme sembrano vive, instabili, pronte a mutare stato. La luce che emanano non consola: inquieta”.

 

Zampella nella sua opera elabora l’idea che la vita quotidiana sia una rappresentazione continua e che la natura morta sia oggi una forma pura di spettacolo e un’immagine fortemente evocativa. La natura morta, nell’accezione di Giorgio de Chirico è infatti una rappresentazione della “vita silenziosa degli oggetti”. Nella sua rielaborazione l’artista vede la vita come una fonte di luce e la costellazione proposta negli spazi della Galleria Poggiali allude all’ambivalenza fra la vitalità della luce e la morte dell’oggetto dimenticato. Così il suo lavoro suscita nell’osservatore un senso oscillante fra stanchezza e tensione, ironia e malinconia, per guidarlo a una riflessione sulla mortalità e sul senso del tempo nella vita umana.

 

Andreas Zampella
Ritratto di Andreas Zampella

Infatti, l’installazione ci spinge a guardare in alto, un gesto quotidiano e spesso condotto in solitudine, ma ad oggi quasi dimenticato. In mostra lo sguardo è costretto a farlo. Questi oggetti trovati e riassemblati, diventano galassie artificiali. Mondi lontani e vicinissimi insieme. Un universo costruito con ciò che resta. Un cosmo senza eroismo, senza conquista, senza promessa. Solo deriva. Solo luce fredda nel buio. In questo universo l’uomo non è al centro, ma sotto. Minuscolo. Spettatore di ciò che ha creato e già dimenticato.



GALLERIA POGGIALI | MILANO

Andreas Zampella. Il cielo sopra Milano

Foro Buonaparte 52, 20121 Milano

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