La mostra Mario Merz. Igloos presso Pirelli Hangar Bicocca. Un percorso nel tempo

Aggiornato il: 5 dic 2018

Ha inaugurato il 25 Ottobre 2018 la mostra Mario Merz. Igloo con cui Pirelli Hangar Bicocca ha deciso di aprire la propria stagione espositiva. Dopo la fortuna dello scorso anno di Ambienti Spaziali dedicata a Lucio Fontana, Pirelli rivolge nuovamente la sua attenzione ad uno dei grandi maestri dell’arte italiana della seconda metà del Novecento: Mario Merz.



La mostra, curata da Vicente Todolí e realizzata in collaborazione con la Fondazione Merz, presenta l’iconico corpus di opere degli Igloo realizzato dall’artista poverista tra il 1968 e il 2003. Il principio di raggruppamento che sta alla base della mostra riprende idealmente il progetto espositivo, curato da Harald Szeemann, realizzato nel 1985 alla Kunsthaus di Zurigo. In tale occasione venne presentata una mostra personale dedicata a Merz che raccoglieva quasi 20 Igloo, considerati, ieri come oggi, emblematici della sua produzione artistica, nella volontà di formare una sorta di “villaggio”, “costellazione” da far percorrere al visitatore. Negli spazi di Pirelli Hangar Bicocca questa costellazione si è oggi ampliata a 30 lavori, un risultato dovuto all’ampio arco temporale preso in considerazione, che pone la mostra come la più grande retrospettiva fino ad ora realizzata sull’artista.


Mario Merz - Igloo di Giap, 1968 - Installation view - Pirelli Hangar Bicocca, 2018

ll percorso espositivo si sviluppa secondo un andamento cronologico fatta eccezione per

due opere: La goccia d’acqua (1987) e Senza Titolo (doppio igloo di Porto) (1998) poste rispettivamente ad apertura e chiusura della mostra.

La goccia d’acqua occupa il grande spazio iniziale della visita: è infatti il più grande igloo realizzato da Merz per uno spazio museale, pertanto necessitava di una scelta espositiva che ben contenesse e mettesse in luce certe dimensioni. La struttura presenta un’anima semisferica in metallo completamente ricoperta da vetri e numeri al neon e attraversata da un tavolo triangolare al cui vertice si trova un rubinetto dal quale gocciola dell’acqua. Posizionata nei grandi e silenziosi spazi di Hangar Bicocca l’opera in questione risulta di grande impatto visivo e uditivo: quest’ultimo è infatti sollecitato dallo scorrere continuo dell’acqua che ci trasporta in un mondo altro, in una temporalità differente da quella esterna, anticipando uno “scorrere del tempo” che sembra porsi come trait d’union all’interno della mostra.

Continuando il percorso si incontra Igloo di Giap (1968), primo igloo realizzato dall’artista, che se da una parte rappresenta un punto di arrivo nei confronti delle sperimentazioni degli anni ’60 tese a superare la bidimensionalità della tela, dall’altra si pone come punto di partenza per una nuova indagine sulla forma, in questo caso dell’igloo, che sarà portata avanti, alla luce di questa conquista della tridimensionalità, per ben quarant’anni. Da qui il via al dispiegarsi degli igloo che vanno ad letteralmente ad abitare lo spazio secondo un andamento ritmico determinato dalla loro diversità di dimensioni e materiali. E’ interessante vedere come nell’eterogeneità dei lavori, questi riescano a trovare una loro unità e coerenza non solo nel loro essere chiaramente igloo ma anche nell’aderenza all’elemento temporale.

Quest’ultimo riecheggia infatti in tutta la mostra: da una parte per la cronologia delle opere in cui continuamente si incorre, dall’altra per il focus sulla velocità dello scorrere del tempo che, elemento intrinseco di molti lavori, si esplicita nelle sequenze di numeri appartenenti alla Serie di Fibonacci. Questa, da sempre considerata da Merz come visualizzazione della velocità, dell’energia che sta alla base di ogni fenomeno di crescita naturale, si pone come visualizzazione anche del tempo legando ancor più queste opere al loro essere frutto di un processo, appunto, temporale. A rafforzare questo principio è la presenza sulla sommità della parete destra della navata di alcuni numeri che così disposti sembrano, con tutto il loro “peso”, raccogliere sotto di sé questa “costellazione” di igloo.

Mario Merz. Igloos

Periodo:  25 Ottobre 2018 - 24 Febbraio 2019 Orario di apertura: da lunedì a mercoledì: chiuso. Da giovedi a domenica: 10-22

Dove: Pirelli Hangar Bicocca

Via Chiese, 2, 20126 Milano MI https://www.hangarbicocca.org


- Giulia Zompa


Mario Merz - Senza Titolo, 1985 - Installation view - Pirelli Hangar Bicocca, 2018