A quindici anni dalla scomparsa di Lygia Pape, artista eclettica proveniente da Rio De Janeiro, la Fondazione Carriero presenta una sua mostra personale, con l’intento di raccontare ed approfondire il suo percorso artistico, interessante chiave di lettura per interpretare le istanze del nostro presente con un approccio meno intriso di regole e più orientato alla spontaneità e all’istinto. La mostra, a cura di Francesco Stocchi, è la prima mai dedicata da un’istituzione italiana ad una delle maggiori e più rilevanti esponenti del Neoconcretismo in Brasile.
Nell’arco dei quarantacinque anni della carriera di Lygia Pape, il suo lavoro ha attraversato una gamma variegata di generi e media espressivi, raccontandosi attraverso il mondo della scultura, dell’incisione, della pittura, del balletto, della fotografia, del disegno, della performance, del cinema, del video e dell’istallazione.
Lygia Pape è stata una figura chiave del movimento del Concretismo e cofondatrice del movimento del Neo-concretismo, ondate artistico-culturali molto attive in Brasile per tutti gli anni Cinquanta e Sessanta. In quel tempo, mise in discussione i fondamenti dell’astrattismo alla base della filosofia estetica dell’arte concreta e mirò ad esprimersi in modo più sensoriale ed armonico. Arte precisa, geometrica, lineare, minimalista fu quella rappresentata nei primi anni della sua carriera, costruendo un lessico basato sulla geometria delle linee, dei tagli, delle griglie. Le forme geometriche dell’arte concreta vengono così riformulate e trasformate in oggetti organici tridimensionali: solo nell’incontro con l’esperienza dello spettatore attraverso i sensi e nella sua attiva e personale partecipazione, si attuerà il processo ed in questo modo, l’opera d’arte si completerà.
L’artista poliedrica brasiliana ha fatto proprio il linguaggio del modernismo europeo per poi fonderlo con le istanze della cultura del suo Paese, fino ad arrivare a una personalissima sintesi tra le pratiche artistiche. Elemento portante della sua arte è il rapporto viscerale con la sua terra natale, il Brasile. Il lavoro di Lygia Pape presenta una particolare declinazione del modernismo, dove la figura umana acquisisce centralità e il linguaggio si apre alla sensualità. Mentre il modernismo europeo propone il superamento del passato tramite un sistema organizzato di teoria e metodo, di rigore e razionalità, la proposta modernista di Lygia Pape si nutre della sua cultura d’origine: riesce così a muoversi e trasformarsi più liberamente traendo ispirazione dalla natura e dall’uomo. Il risultato di questo processo dà vita a un corpus di opere che miscela diversi mezzi espressivi, stimolando tutti i canali percettivi dell’osservatore, fino a reinventare il rapporto tra lui stesso e l’opera d’arte in un’ottica fortemente contemporanea.
La mostra “Lygia Pape” si terrà dal 28 marzo al 21 luglio 2019 ed è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione con l’Estate Projeto Lygia Pape, e a prestiti provenienti da prestigiose istituzioni pubbliche e collezioni private.
Offre ai visitatori l’occasione di avvicinarsi alla produzione dell’artista e osservarla da molteplici punti di vista, a partire dall’analisi della sua ricerca, una sintesi tra invenzione e contaminazione, tra passato e presente, da cui emergono colore, gioia e sensualità. Il pieno e il vuoto, la presenza e l’assenza convivono ponendo in risalto la figura dell’artista e la sua continua sperimentazione, supportata dalla capacità di fondere in maniera inedita materiali e tecniche mediante l’utilizzo di modalità espressive e linguaggi non convenzionali. Il complesso della sua produzione evidenzia infatti come ogni nuova ricerca nasca e si sviluppi come naturale evoluzione delle precedenti, in un continuum armonico. Queste connessioni sono messe in risalto dall’allestimento delle opere in mostra, che si articolano negli ambienti della Fondazione e rimangono legate a una radice comune; il filo conduttore trova la sua origine nell’osservazione della natura e nella sua traduzione in segno. Seguendo l’architettura della Fondazione, la mostra rappresenta un vero e proprio viaggio nel mondo dell’artista, che si articola in diversi ambienti, ciascuno dedito all’approfondimento di un aspetto del suo lavoro attraverso la presentazione di nuclei di opere realizzate tra il 1952 e il 2000.
Tra le opere esposte troviamo alcuni dei suoi principali lavori , come ad esempio “Livro Noite e Dia” e “Livro da Criação”, libri intesi come oggetti con cui lo spettatore entra in relazione e che condensano esperienze mentali e sensoriali. I “Tecelares”, la serie di incisioni su legno in cui si fondono tradizione popolare brasiliana e ricerche costruttiviste di origine europea. E ancora, “Tteial”, la celebre installazione che racchiude tutta l’indagine di Lygia Pape sui materiali, la tridimensionalità e la costante propensione all’innovazione e reinterpretazione del suo linguaggio.
Lygia Pape
A cura di: Francesco Stocchi
Periodo: 28 marzo 2019 - 21 luglio 2019
Orario di apertura: da martedì a domenica, dalle 11.00 alle 18.00
chiuso il lunedì
Dove: Fondazione Carriero
via Cino del Duca, 4 - 20122 Milano
Ingresso libero
-Giulia Zamponi
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