COMBAT PRIZE is back! The international contest for contemporary art, organised by the cultural Association Blob Art, will inaugurate its eleventh edition on 10th October 2020.

In partnership with the Municipality of Livorno, and with the support of the Foundation Livorno and of the publishing house Sillabe, the exhibition of the 80 finalist works will unfold across three exceptional locations. The Painting section will be hosted at the Granai of Villa Mimbelli; the Sculpture, Installation and Video sections will instead be exhibited at SAC – Spazio Arte Contemporanea; the Museum Giovanni Fattori of Livorno will host the Photography, together with the brand-new section entirely dedicated to Drawing. In the latter venue will also take place the award ceremony on 31st October.


Granai di Villa Mimbelli

The boom in registrations [1.402] and participations from abroad – 46 countries – confirm 2020 as a record edition. In fact, to the usual cash prizes for each of the five sections of the competition, a new award is added, sponsored by Blob Art Association, which will allow the winner to exhibit his artworks in 2021 for a solo exhibition at SAC, Spazio Arte Contemporanea di Livorno, together with a dedicated editorial publication. Moreover, two more projects consolidate this year: ART TRACKER, a project which will include three finalists under 35 in the programme of Lucca Art Fair 2021, with an original curatorial project, and the prize POLIART, sponsored by the homonymous company, leader in the processing of expanded polystyrene, which will support the winner in producing his/her sculpture or installation.


SAC spazio arte contemporanea

No age limits are set nor any thematic restriction to the much-awaited Livornese contest which gives voice to the emerging talents and to the most innovative artistic experiments. Despite the postponement due to the world health emergency, Combat Prize comes back on the front line, documenting the debate among new expressive trends and provocations that since 2009 bring together, in this event, the artists answers to the political, social and human contradictions of our contemporaneity.

The project Combat 2020 is also the privileged space of internationally renowned artists who decided to support it through the desecrating drive of their research: this is the case of Regina José Galindo, the Guatemalan performer, exhibiting El Gran Rétorno as out-of-competition artist for the Video section. Her backwards military march, through the streets of Guatemala City - that ideally become the streets of the world - is a black parade having little triumphal, and being much closer to the funeral of society silenced with strength than to the celebration of its freedom.


El Gran Rétorno - courtesy Regina José Galindo

Combat Prize 2020 confirms its unmissable appointment in the panorama of contemporary art events at world level, croassroads between people, discussions and reflections on possible and tangible streets, that art will take up in the future.


- Serena Tacchini

THE JURY


Kiki Mazzucchelli IndEpendent curator, London - Sao Paulo; Lorenzo Balbi Director of MAMbo, Bologna; Francesca Baboni Independent curator; Andrea Bruciati Director of Villa Adriana & Villa d’Este, Tivoli; CampoBase Curatorial collective composed by Irene Angenica, Bianca Buccioli, Emanuele Carlenzi, Gabriella Dal Lago, Ginevra Ludovici, Federica Torgano, Stefano Volpato; Stefano Taddei Independent curator.


THE FINALISTS

Painting Section

Afra17, Nicolò Bruno, Gian Marco Capraro, Francesco Casati, Giulia Coda, Oscar Isaias Contreras Rojas, Leonardo Dalla Torre, Jingge Dong, Noemi Durighello, Greta Maria Gerosa, Cesare Giuffredi, Tommaso Giusti, Arvin Golrokh, Heikedine Günter, Mirjam Hinn, Ashleigh Holmes, Kazuhiro Kita, Luca Migliorino, Luisa Me, Marco Mastropieri, Elena Monzo, Francis Offman, Silvia Paci, Laura Pedizzi, Nazzarena Poli Maramotti, Eleonora Rinaldi, Gregorio Samsa, Ersilia Sarrecchia, Davide Serpetti, Alina Vergnano

Drawing Section

Matthew Attard, Veronica Azzinari, Giulia Dall’olio, Elena Latini, Stefano Lepori, Pierpaolo Miccolis, Stefan Milosavljevic, Giuliana Tommasin, Angela Viola, David Von Bassewitz

Photography Section

Pauline Batista, Petros Chrisostomou, Alessandro Costanzo, Giulia Dari, Cesare Di Liborio, Greta di Lorenzo, Federica Coseschi, Brigitte Gaggl, Brendon Kahn, Pia Kintrup, Pietro Mancini, Gabriele Milani, Rachele Montoro, Jacopo Noera, Alicia Paz, Lia Ronchi, Roberta Segata, Thilo Seidel, Ivan Terranova, Cristiano Volk

Sculpture/Installation Section

Riccardo Bellelli, Erika Giacalone, Giulio Locatelli, Giulia Maiorano, Lucas Memmola, Paolo Bufalini, Paolo Peroni, Andreas Senoner, Agnese Spolverini, Ricardo Aleodor Venturi

Video Section

Elena Arzuffi, Giovanni Chiamenti, Margherita Citi, Iocose, Mahnaz Khanpour Motazedi, Leoni Mastrangelo, Christina Maj Lundqvist, Aronne Pleuteri, Valentino Russo, [Guest artist] Regina José Galindo


THE LOCATIONS


Museo civico Giovanni Fattori - Photography - Drawing Section

Via S. Jacopo In Acquaviva, 65, Livorno

+39 0586 – 808001/ 824607

From tuesday to sunday: 10.00 – 13.00; 16.00 – 19.00


Granai di Villa Mimbelli - Painting Section

Via S. Jacopo In Acquaviva 65, Livorno

+39 0586 – 808001/ 824607

From tuesday to friday: 16.00 - 19.00;

Saturday and Sunday: 10.00 - 13.00 / 16.00 – 19.00


SAC - Spazio Arte Contemporanea - Sculpture/Installation - Video Section

Via Luigi Boccherini 22, Livorno

+39 0586 – 8881165

From tuesday to sunday: 10.00 – 13.00; 16.00 – 19.00

https://www.premiocombat.it/en

Aggiornato il: 7 ott 2020

Torna il PREMIO COMBAT, il concorso internazionale d’arte contemporanea organizzato dall’Associazione culturale Blob Art, che il 10 ottobre 2020 aprirà le porte della sua undicesima edizione. In compartecipazione con il Comune di Livorno, il sostegno della Fondazione Livorno e della Casa editrice Sillabe, il percorso espositivo delle 80 opere finaliste si snoderà attraverso tre sedi d’eccezione: se la sezione Pittura sarà esposta nei Granai di Villa Mimbelli, il SAC - Spazio Arte Contemporanea accoglierà Scultura, Installazione e Video; il Museo Giovanni Fattori di Livorno ospiterà invece la Fotografia e la nuova sezione interamente dedicata al Disegno, sede designata anche per le premiazioni dei vincitori il prossimo 31 ottobre.


Granai di Villa Mimbelli

Boom di iscrizioni [1.402] e partecipazioni straniere da 46 paesi diversi, per un’edizione 2020 da record: ai consueti premi in denaro per ognuna delle cinque sezioni in concorso, si aggiunge il nuovo riconoscimento offerto dall’Associazione Blob Art, che permetterà al vincitore di esporre le proprie opere in una mostra personale nel 2021 al SAC, Spazio Arte Contemporanea di Livorno, insieme a una pubblicazione editoriale dedicata. Si consolidano inoltre il progetto ART TRACKER, che inserirà tre finalisti under 35 nella programmazione della Lucca Art Fair 2021 con un progetto curatoriale inedito; e il premio POLIART, promosso dall’omonima azienda leader nella lavorazione del polistirene espanso, che sosterrà l’artista vincitore nella produzione di una sua opera scultorea o installativa.


SAC spazio arte contemporanea

Niente limiti di età né vincoli tematici per l’attesissimo concorso livornese che dà voce ai talenti emergenti e alle sperimentazioni artistiche più innovative: nonostante il rinvio a causa dell’emergenza sanitaria mondiale, il Combat Prize ritorna in prima linea nel documentare il confronto tra nuove tendenze espressive e provocazioni che dal 2009 fanno convergere in questo evento le risposte degli artisti alle contraddizioni politiche, sociali e umane della nostra contemporaneità.

Il progetto Combat 2020 è anche lo spazio privilegiato da artisti di fama internazionale che hanno scelto di sostenerlo con la carica dissacrante delle loro ricerche: è il caso di Regina José Galindo, la performer guatemalteca, presente con l’opera El Gran Rétorno come artista ospite fuori concorso per la sezione Video. La sua marcia militare all’indietro, tra le vie di Città del Guatemala che diventano le strade del mondo, è un nero corteo che di trionfale ha ben poco, più vicino al funerale della civiltà messa a tacere con la forza piuttosto che alla celebrazione della sua libertà.


El Gran Rétorno - courtesy Regina José Galindo

Il Combat Prize 2020 si conferma così l’appuntamento imperdibile nel panorama degli eventi artistici contemporanei di respiro internazionale, crocevia d’incontri, dibattiti e riflessioni sulle strade, possibili e tangibili, che percorrerà l’arte del futuro.


- Serena Tacchini




LA GIURIA


Kiki Mazzucchelli

Curatrice indipendente, Londra - San Paolo; Lorenzo Balbi Direttore MAMbo, Bologna; Francesca Baboni Curatrice indipendente; Andrea Bruciati Direttore Villa Adriana e Villa d’Este, Tivoli; CampoBase Collettivo curatoriale composto da Irene Angenica, Bianca Buccioli, Emanuele Carlenzi, Gabriella Dal Lago, Ginevra Ludovici, Federica Torgano, Stefano Volpato; Stefano Taddei Curatore indipendente.




I FINALISTI

Sezione pittura

Afra17, Nicolò Bruno, Gian Marco Capraro, Francesco Casati, Giulia Coda, Oscar Isaias Contreras Rojas, Leonardo Dalla Torre, Jingge Dong, Noemi Durighello, Greta Maria Gerosa, Cesare Giuffredi, Tommaso Giusti, Arvin Golrokh, Heikedine Günter, Mirjam Hinn, Ashleigh Holmes, Kazuhiro Kita, Luca Migliorino, Luisa Me, Marco Mastropieri, Elena Monzo, Francis Offman, Silvia Paci, Laura Pedizzi, Nazzarena Poli Maramotti, Eleonora Rinaldi, Gregorio Samsa, Ersilia Sarrecchia, Davide Serpetti, Alina Vergnano

Sezione disegno

Matthew Attard, Veronica Azzinari, Giulia Dall’olio, Elena Latini, Stefano Lepori, Pierpaolo Miccolis, Stefan Milosavljevic, Giuliana Tommasin, Angela Viola, David Von Bassewitz

Sezione fotografia

Pauline Batista, Petros Chrisostomou, Alessandro Costanzo, Giulia Dari, Cesare Di Liborio, Greta di Lorenzo, Federica Coseschi, Brigitte Gaggl, Brendon Kahn, Pia Kintrup, Pietro Mancini, Gabriele Milani, Rachele Montoro, Jacopo Noera, Alicia Paz, Lia Ronchi, Roberta Segata, Thilo Seidel, Ivan Terranova, Cristiano Volk

Sezione scultura/installazione

Riccardo Bellelli, Erika Giacalone, Giulio Locatelli, Giulia Maiorano, Lucas Memmola, Paolo Bufalini, Paolo Peroni, Andreas Senoner, Agnese Spolverini, Ricardo Aleodor Venturi

Sezione video

Elena Arzuffi, Giovanni Chiamenti, Margherita Citi, Iocose, Mahnaz Khanpour Motazedi, Leoni Mastrangelo, Christina Maj Lundqvist, Aronne Pleuteri, Valentino Russo, [Guest artist] Regina José Galindo




LE SEDI Museo civico Giovanni Fattori - Sezioni Fotografia - Disegno Via S. Jacopo In Acquaviva, 65, Livorno +39 0586 – 808001/ 824607 Dal martedì alla domenica: 10.00 – 13.00; 16.00 – 19.00 Granai di Villa Mimbelli - Sezione Pittura Via S. Jacopo In Acquaviva 65, Livorno +39 0586 – 808001/ 824607 Dal martedì al venerdì: 16.00 - 19.00; Sabato e domenica: 10.00 - 13.00 / 16.00 – 19.00 SAC - Spazio Arte Contemporanea - Sezioni Scultura/Installazione - Video Via Luigi Boccherini 22, Livorno +39 0586 – 8881165 Dal martedì alla domenica: 10.00 – 13.00; 16.00 – 19.00

https://www.premiocombat.it/


Il mondo pare un trionfo di bellezza. Niente di più falso. Ogni questione, anche quelle etiche, paiono essere declinate partendo da questo ( inattendibile ) imperativo.




In tale apoteosi dell’estetica sono scomparse le opere d’arte. Ma è altresì innegabile che l’artistico si è “ gassato ” nel mondo, apparentemente pieno di bellezza. Questo uno dei punti principali di questo saggio, con qualche anno ( ed . or. 2003 ) ma ancora attualissimo. Il nostro è un universo di dispositivi estetici, che non porta alla fine dell’arte ma ad una sua nuova decodificazione. Tutto ciò è pure sostenuto da un’arte che si fa comunicazione, quindi un prodotto culturale da “ spendere ” nel mondo. Nei luoghi classici deputati all’arte si consumano esperienze. L’esperienza artistica è quindi solo una sorta di ornamento dell’industria culturale. L’approccio all’arte contemporanea privilegia una percezione d’atmosfera, dovuta ad una messa in scena espositiva. Si utilizza un’interattività che sembra assomigliare a quella pubblicitaria, modulando ricerche confusionarie che si scordano di relazionarsi con il grande pubblico e certe istituzioni fanno numeri solo grazie alle visite delle scolaresche. In più l’arte non ha più un carattere rivoluzionario, è silenziosa, al massimo engagé per i soliti. Si pone inoltre come ermetica ma le stesse esperienze le può fare anche l’uomo comune. C’è poi un’attenzione sulla procedura del fenomeno artistico, una sorta d’artizzazione che esce dai soliti canoni o luoghi deputati e tutto può perciò diventare vaporizzazione estetica. Durante buona parte del Novecento l’arte si poneva in alternativa al vivente e aveva uno sguardo prettamente occidentale. Faceva parte di una storia che, con gli anni Ottanta, è stata quasi definitivamente dimenticata. Con gli anni Novanta, dove nuovi attori mondiali fanno la loro comparsa, l’arte diventa tendenza e senza alcuna aspirazione d’incidere sul contingente. Ora siamo immersi in esperienze iperattive, dove lo spettatore vive una continua e distratta coercizione relazionale. L’immagine si fa perciò sfuggente, una metamorfosi a comando. Ha bisogno di riti, e qui l’arte contemporanea si pone come preda facile alla comicità, ma il problema è che spesso propone esperienze fasulle, troppo fuori dal tempo della vita. Siamo giunti ad un’arte che può soddisfare un piacere edonistico, modulato e slegato da quello che è il contingente. Tale godimento cerca un continuo nuovo che assomigli a quello della moda o della pubblicità, perciò sensazionale ma innocuo. Tutto può andare bene, ogni mezzo e ogni tematica. Difficile uscire da questo tranello ben orchestrato. In fondo la bellezza non è tutta attorno a noi ?


- Stefano Taddei


Yves Michaud

L’arte allo stato gassoso

Saggio sul trionfo dell’estetica

Mimesis, 2020