Mario Costa, Ebraismo e arte contemporanea, Mimesis, pp. 166

Il Novecento ha continuamente presentato un’influenza dovuta alla cultura ebraica. Tale sostrato ha implementato tantissime ricerche che hanno portato alla situazione attuale.




Questo testo presenta queste varie sfaccettature. Durante il secolo scorso la cultura ebraica si è emancipata da certi dogmi religiosi antichi e quindi troppo vincolanti e, attraverso differenti fasi, ha dato il via ad indagini che hanno caratterizzato i punti piu’ rilevanti del Novecento. Artisti e intellettuali di tale formazione hanno influenzato il mondo artistico in modo preponderante, anche preannunciando quello che sarebbe accaduto successivamente. Uno dei personaggi cardine di tutto questo, e nel libro se ne trovano parecchi rimandi, fu Isidore Isou. In fondo, ebrei e non ebrei, si trovarono, pian piano, a combattere la materia stessa dell’opera d’arte. Così si sono dilatati i luoghi delle ricerche fino a diventare concetto. C’erano primariamente esigenze religiose che fecero da traino al tutto. Da qui si è fondamentalmente attaccato un mondo dell’arte che ha sedimentato continui cambiamenti. Poi la tecnologia, eliminando l’aura, ci ha portato ad ora, al sublime tecnologico. E anche in questo gli ebrei sono stati maestri.

- Stefano Taddei

Mario Costa

Ebraismo e arte contemporanea. Clement Greenberg, Arthur Danto, Isidore Isou, Abraham Moles

Mimesis


pp. 166